Il dolore
Pasquinucci a Lami: ora ci si metta al lavoro
VIAREGGIO. Il presidente della Fondazione Carnevale, Stefano Pasquinucci, avrebbe chiesto al sindaco Betti la testa del presidente del consiglio di indirizzo, e vice dello stesso Pasquinucci,...
VIAREGGIO. Il presidente della Fondazione Carnevale, Stefano Pasquinucci, avrebbe chiesto al sindaco Betti la testa del presidente del consiglio di indirizzo, e vice dello stesso Pasquinucci, Gualtiero Lami. Così si racconta da giorni. Ma Pasquinucci di fronte alla domanda del “Tirreno” si irrigidisce e sbotta: «Chi lo sostiene è in malafede!».
Eppure qualcosa è accaduto. E lo si capisce dalle parole dello stesso Pasquinucci. «Ho solo detto a Lami “se non ce la fai, dillo...”».
Già. Perché dalla nomina ad oggi, Lami - che subito dopo la vittoria elettorale del sindaco Betti sembrava predestinato alla guida della Fondazione - si è dedicato ad altro. In particolare al contratto con ReteVersilia: la tv che ha licenziato gran parte di giornalisti e tecnici va avanti grazie al lavoro esternalizzato proprio a Lami che in città è segretario di uno dei due circoli di Rifondazione comunista.
«Entro una settimana, massimo dieci giorni - continua Pasquinucci - dobbiamo avere pronto il programma ufficiale del Carnevale. Ho detto al sindaco che un altro membro del consiglio di indirizzo farebbe davvero comodo. Ecco che in questa fase emerge davvero la necessità di dire “te la senti?”, considerando i numerosi impegni».
Di fronte ai quali Lami avrebbe saltato più di una riunione della Fondazione. «In realtà ci siamo visti nei giorni scorsi - precisa Pasquinucci - e torniamo ad incontrarci martedì. Certo, ho detto a tutti che se sopravvenissero problemi esterni che vanno a condizionare il lavoro della Fondazione, ognuno se ne assumerà la responsabilità. C’è un ritmo da prendere...».
In realtà troppe “assenze” vengono rimproverate anche allo stesso Pasquinucci, fiducioso che la politica della delega porti a mettere in piedi la manifestazione più attesa dalla città.
«Certo - non si sottrae il presidente alla sua prima prova d’autore -: nella delega c’è un rischio. Ma c’è anche una struttura che funziona molto. Devo dire che ci sono davvero tantissime opportunità che nascono una dietro l’altra...».
Insomma, la Fondazione come officina di idee e proposte da portare in strada, in piazza, lungo il mese del Carnevale. Con il coinvolgimento della città, che è il “pallino” di Pasquinucci e della squadra che lo affianca . Certo, conclude il presidente, «ecco che proprio in questa fase emerge davvero la necessità di dire “te la senti?”. Come ho fatto con Gualtiero Lami, il cui ruolo - ribadisco quanto ho affermato di fronte all’interessato - è insostituibile».
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