Il Tirreno

Versilia

Nel cuore della città aprono un fast food e una sala scommesse

di Luca Basile
Nel cuore della città aprono un fast food e una sala scommesse

“Cenatown” potrebbe cambiare volto nei prossimi mesi Il Comune: «Abbiamo le mani legate, ma vigileremo»

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PIETRASANTA. Una sala slot ed un fast food nel cuore del centro storico. La, probabile, ma non ancora certa, apertura di due nuove attività all'interno del recinto nobile della città, è notizia che sembra destare qualche imbarazzo e preoccupazione di troppo a palazzo comunale.Che assicura di aver tutta l’intenzione di tutelare il marchio Pietrasanta e soprattutto l’immagine di “Cenatown”.

«La normativa ci lega le mani, su questo versante, ma faremo il possibile per tutelare l’identità storico-culturale di Pietrasanta. Non lederemo i diritti di nessuno, ma certe tipologie commerciali, se inserite in un determinato contesto, devono essere oggetto di un accurato approfondimento. Affronterò la questione anche con il prefetto », assicura il sindaco Domenico Lombardi.

In realtà, al momento, stiamo ancora parlando di trattative che coinvolgono un ristorante ed un fondo commerciale, quest’ultimo destinato a restare sfitto nelle prossime settimane.

I diretti interessati, che hanno i due locali collocati lungo altrettante vie con vista sulle mura, evitano, ovviamente di entrare nei dettagli. «Sto valutando i pro e i contro di questa decisione - taglia corto l'esercente - l'offerta che mi è arrivata da un noto marchio specializzato nel fast food è considerati i tempi attuali, abbastanza buona. Per quello che ho capito, questa società intende intercettare l’ondata giovanile che negli ultimi tempi ha scelto come base serale e di incontro il centro cittadino. Offrire hamburger e patatine fritte, fino a poco tempo fa, poteva sembrare poco logico a Pietrasanta, oggi gli scenari sono ben diversi».

Ancora più laconico il proprietario del fondo che ha destato l’interesse dell’azienda specializzata in slot machine. «La trattativa è in corso. Se andrà a buon fine, come spero, ci sarà una sala slot a due passi da piazza Duomo. Del resto non ci sono regole o paletti che vietano o limitano, sale giochi e quant’altro. Come del resto ben sa l’amministrazione comunale».

La conferma arriva dal vicesindaco Luca Mori. «La questione è molto semplice, dal punto di vista normativo; per quanto riguarda il fast food è sufficiente una dichiarazione, la Scia, per l’inizio dell’attività, fermo restando il rispetto di tutte le prescrizioni igienico-sanitarie successive. Il discorso che riguarda la sala slot coinvolge, invece, la questura: in poche parole il Comune, su questo fronte, non ha, ad oggi, alcuna voce in capitolo. Premesso ciò, qualcosa va fatto. Ad esempio, il regolamento relativo all’arredo urbano, a cui sono tenuti ad attenersi le attività commerciali, indica tutta una serie di prescrizioni sia per quanto riguarda il materiale utilizzato che per le insegne, che, ancora, per quanto viene esposto. In sostanza il centro storico ha una sua identità che, in quanto tale, va sempre rispettata».

Già, ma Forte dei Marmi, ha da tempo operativo un piano che ha reso di fatto off-limits il centro del paese proprio alle sale slot.

«Come ho detto è una questione che, dal punto di vista tecnico-normativo, va approfondita: ritengo che anche il nostro Comune - aggiunge Mori - abbia gli strumenti per limitare l’espansione di licenze che niente hanno a che vedere con il tessuto commerciale e ancora la peculiarità culturale del centro città. L’argomento sarà affrontato, già nel breve periodo, con gli uffici. Il modello Pietrasanta, pur nel rispetto delle norme e dei diritti del singolo imprenditore, deve essere assolutamente tutelato».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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