Il dolore
È stata una vera banda a devastare il Biancamano
MARINA. Il raid - è complicato definirlo in altro modo visti i danni subiti dallo stabilimento - andato in scena la notte del primo gennaio dalle parti del bagno Biancamano di Tonfano, ha visto...
MARINA. Il raid - è complicato definirlo in altro modo visti i danni subiti dallo stabilimento - andato in scena la notte del primo gennaio dalle parti del bagno Biancamano di Tonfano, ha visto protagonisti un numero di giovani ben superiore rispetto alle tre persone ipotizzate inizialmente.
«Abbiamo controllato attentamente le immagini del sistema di videosorveglianza di zona, notando che il gruppo di partecipanti a questa azione, stupida e violenta, era in realtà composto da 5, forse 6 persone. Nella giornata di oggi presenteremo denuncia ai carabinieri, allegando quanto registrato dalla telecamera. Non possiamo sapere se questi ragazzi saranno individuati o meno, ma sarebbe importante, una volta tanto, riuscire a dare un nome ai responsabili di certi atti di vandalismo che non hanno alcuna logica e motivazione», affermano i concessionari del Biancamano, ancora amareggiati per i giochi e i vasi spaccati, le reti tagliate, i bidoni gettati nella piscina ed il materiale di vario genere, distrutto e scaraventato lungo l’arenile.
Concessionari, quelli del Biancamano che alla pari di molti altri colleghi di Marina, d’estate si organizzano, con servizi di vigilanza a vasto raggio, per difendersi dai vandalismi spiccioli che vanno regolarmente in scena sempre durante la notte. «È un qualcosa che metti, purtroppo, nel conto. Inusuale, davvero, che l’ultimo episodio sia invece avvenuto d’inverno. Capita raramente e diventa difficile darsi una spiegazione», evidenziano dallo stabilimento balneare. Nel frattempo, sul problema della sicurezza lungo il litorale, interviene il sindaco Domenico Lombardi. «Di fronte a certe azioni violente ci sarebbe da chiedersi cosa passa nella mente di alcuni giovani, perché, in particolare a tarda notte, si sentono come autorizzati a compiere atti vergognosi e contro il bene pubblico e privato. Sono discorsi che meriterebbero i dovuti approfondimenti: la verità è che quanto accaduto al bagno Biancamano è fatto molto grave, ma che purtroppo sembra accomunare, periodicamente, tutte le località di mare della Versilia. Una soluzione potrebbe essere quella di installare, nei punti strategici, un sistema di videosorveglianza, che potrebbe servire come deterrente. E, soprattutto, consentire l’individuazione dei colpevoli».
Soluzione opportuna, anche se a Tonfano, zona pontile, le telecamere, come detto, sono presenti, ma questo non ha impedito che qualcuno rubasse il salvagente in dotazione sullo stesso pontile o che un gruppetto di invasati danneggiasse le attrezzature del vicino stabilimento balneare. (l.b.)
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