Il Tirreno

Versilia

Nei grandi ristoranti sconti contro la crisi

di Luca Cinotti
Nei grandi ristoranti sconti contro la crisi

Nasce “Chef Assieme”: prezzi di favore in locali stellati e di alta qualità È una risposta anche a Groupon e alla sua politica troppo penalizzante

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LUCCA. Nella lista c’è un distillato del meglio della ristorazione versiliese e lucchese (e anche un po’ oltre, con Pescia e Tirrenia): locali stellati come il Romano di Viareggio, il Bistrot di Forte dei Marmi o il Butterfly di Marlia. E, accanto, ristoranti dalla tradizione consolidata: il Merlo di Camaiore, Da Filippo a Pietrasanta, La Terrazza dell’Hotel Plaza de Russie di Viareggio, e poi Forassiepi, l’Antica locanda di Sesto, Celide. Locali dove ora è possibile mangiare a prezzi più che vantaggiosi, da 49 a 99 euro per due persone.

Per una volta non c’entra Groupon. Anzi, in un certo senso questa iniziativa è proprio una risposta al sito Internet che offre cene e pranzi a prezzi scontati per il cliente, ma con commissioni (e penali per il recesso) proibitive per molti locali. E con il risultato che chi rimane fuori si vede comunque portare via una fetta di clienti.

Così una ventina e più di ristoranti si sono “consorziati” in “Chefassieme”, creando di fatto una sorta di Groupon made in Versilia e Lucca. Lucchese è anche l’ideatore e tessitore della trama che ha portato a questo risultato: Lido Vannucchi, food manager e fotografo di cibo. Che racconta la genesi dell’iniziativa: «Io non ho inventato nulla, ho semplicemente riproposto quello che, da un anno e mezzo, funziona molto bene in provincia di Bergamo ad opera di Lio Pellegrini, un grande chef peraltro di origine lucchese».

Vannucchi ha lavorato sul progetto fin dalla scorsa estate. E non si è trattato solo di contattare e avere l’ok da parte dei ristoranti: «Abbiamo messo su un bel sito, dettagliato, e per una questione di uniformità ho scattato tutte le foto utilizzate».

Proprio dal sito Internet (www.chefassieme.it) si può partire per spiegare il funzionamento dell’iniziativa, che si basa su tre fasce di ristoranti. La prima, quella “Stellati e gourmet” comprende L’imbuto a Lucca, Butterfly a Marlia, Forassiepi a Montecarlo, Atman a Pescia, Romano a Viareggio, Il Principe, La Magnolia e Bistrot a Forte dei Marmi e Lunasia a Tirrenia. In questi il costo è di 99 euro per due persone.

Cifra che scenda a 79 euro nella fascia “confort food” per Vigna Ilaria, S. Colombano, Celide e Antica locanda di Sesto a Lucca, Serendepico a Gragnano, Enoteca la torre a Montecarlo, Il Merlo a Camaiore, Miro, Fubi’s e La Terrazza dell’hotel Plaza e De Russie a Viareggio, Orsa maggiore, Fratellini’s e Osteria del mare a Forte dei Marmi, Da Filippo a Pietrasanta, Pozzo di bugia a Seravezza.

Infine, nella categoria “confort food / voglia di trattoria” a 49 euro due locali lucchesi: Kostas e Tambellini.

Qualunque sia la fascia di prezzo, il meccanismo non cambia: ai clienti vengono garantiti pasti completi, dall’antipasto al dessert con l’inclusione di acqua e vino. La promozione è valida in qualsiasi giorno di apertura del ristorante, a eccezione di Natale, San Silvestro, San Valentino, Pasqua e Pasquetta ed è obbligatoria la prenotazione, indicando che si vuole usufruire dell’offerta.

«È un modo - conclude Vannucchi - per attirare la clientela che oggi rimane distante a causa della crisi e senza perdere in qualità della ristorazione. Che, anzi, per quanto riguarda la nostra provincia, sta vivendo un grande momento, che ha fruttato anche numerosi premi internazionali».

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