Il Tirreno

Versilia

Consigliera della Lombardia chiede un’ispezione all’ospedale Versilia

Consigliera della Lombardia chiede un’ispezione all’ospedale Versilia

Maria Teresa Baldini, originaria di Forte dei Marmi, scrive al ministro della Salute Lorenzin per raccontare l’esperienza della madre ottantenne al pronto soccorso. La replica dell'assessore regionale Marroni

4 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Un'ispezione all'ospedale Versilia, dopo “i numerosi episodi di malfunzionamento del pronto soccorso che recentemente sono apparsi in modo eclatante sulla stampa locale”. La chiede la consigliera regionale della Lombardia Maria Teresa Baldini (Lista Maroni), che, in una nota, spiega di aver scritto al ministro della Salute Beatrice Lorenzin e al governatore toscano Enrico Rossi.

Baldini, originaria di Forte dei Marmi, interviene dopo quanto accaduto alla madre ottantenne, portata al pronto soccorso del Versilia giovedì scorso. La consigliera regionale lamenta che un infermiere ha assegnato all'anziana madre “un codice giallo anziché rosso” quando il medico “che aveva effettuato il primo intervento prima dell'arrivo dell'ambulanza aveva segnalato uno stato precomatoso”. Ancora, la madre è stata mantenuta “senza ossigeno in un corridoio del pronto soccorso quando gli operatori dell'ambulanza avevano correttamente sostenuto la paziente con la somministrazione di ossigeno che molto probabilmente ha permesso di evitare gravi danni”. Infine, sostiene nella nota, ”sui tempi di intervento del medico del pronto soccorso sono passati più di 45 minuti”.

A Rossi Baldini, che è anche medico, rivolge un invito “a rivedere gli standard qualitativi del pronto soccorso versiliese per capire se si tratta di un caso isolato o se invece è la prassi in Toscana e colgo l'occasione per invitarlo a visitare un qualsiasi pronto soccorso in regione Lombardia”. Sulla vicenda l'Asl di Viareggio scrive che: “Il medico del pronto soccorso, come risulta dalla documentazione agli atti, dopo solo 15 minuti dalla registrazione al triage aveva già visitato la paziente, scritto sul computer quanto rilevato dall'anamnesi e dall'esame obiettivo e già richiesto numerosi accertamenti”.

La replica dell'assessore regionale Marroni. "Al pronto soccorso dell'ospedale Versilia è stata prestata tutta l'assistenza necessaria alla madre della consigliera della Regione Lombardia Maria Grazia Baldini. La documentazione è a disposizione di chi ha diritto a consultarla, in piena trasparenza, disponibilità e cortesia, come nostra abitudine. Meraviglia semmai il fatto che la consigliera si sia avvalsa con insistenza del suo ruolo istituzionale per avere per telefono tutte le informazioni che peraltro erano già state date alla sorella, che aveva accompagnato la madre al pronto soccorso, insistendo ripetutamente dopo le normali informazioni".

L'assessore al diritto alla salute Luigi Marroni interviene sulla vicenda segnalata dalla consigliera della Regione Lombardia Maria Grazia Baldini, secondo la quale la madre, presentatasi il 2 gennaio al pronto soccorso dell'ospedale Versilia, non avrebbe ricevuto l'assistenza necessaria. Per questo Maria Grazia Baldini (eletta nella lista Maroni presidente) ha chiesto al ministro Beatrice Lorenzin e al presidente Enrico Rossi l'invio di ispettori al pronto soccorso del Versilia. "Come risulta dalla documentazione agli atti - chiarisce l'assessore Marroni - la madre della consigliera Baldini, è stata tempestivamente presa in carico al pronto soccorso del Versilia, e le è stato assegnato un codice di accesso giallo (segni vitali stabili), in base ai criteri di triage a valenza nazionale e regionale. Dopo soli 15 minuti dalla registrazione al triage, il medico del pronto soccorso aveva già visitato la paziente, scritto sul computer quanto rilevato dall'anamnesi e dall'esame obiettivo, e richiesto numerosi accertamenti. Anche se la consigliera Baldini è un medico, mi permetto di farle notare che forse per telefono risulta difficile rendersi conto di una situazione meglio di quanto possano fare gli operatori che sono a contatto con la paziente".

Quanto alle informazioni chieste per telefono, con insistenza, da Maria Grazia Baldini, "la signora era accompagnata da un'altra figlia - sottolinea l'assessore - che le è stata vicina durante tutta la permanenza al pronto soccorso e alla quale sono state comunicate tutte le informazioni in merito al caso".    "Il caso della signora - conclude l'assessore Marroni - è stato trattato con tempestività e adeguatamente, sia dal punto di vista assistenziale che da quello etico-relazionale".

Quanto poi all'invito della consigliera Baldini a visitare i pronto soccorso della Lombardia, Marroni aggiunge: "Noi conosciamo bene i pronto soccorso della Lombardia, regione dotata di una sanità eccellente, in quanto è prassi del nostro sistema osservare e valutare continuamente le organizzazioni degli altri sistemi, per confrontarsi e trovare spunti di miglioramento. Non sembra però questo il caso che possa indurre a un ripensamento del nostro sistema, dato che, in base alle relazioni e alla documentazione, risulta che tutto sia avvenuto secondo quanto necessario e appropriato".

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web