Il Tirreno

Versilia

Bagno devastato da tre ragazzi

di Luca Basile
Bagno devastato da tre ragazzi

Raid notturno al Biancamano, le telecamere hanno ripreso tutto. Il titolare: «Sembravano invasati»

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PIETRASANTA. Una spedizione punitiva. O forse, più semplicemente, un gesto di codardia ed idiozia allo stato puro. Perché bisogna essere discretamente vigliacchi per entrare, in piena notte, il primo dell'anno, all'interno di uno stabilimento balneare, in questo caso il Biancamano di Tonfano che si trova a due passi dal pontile dove sempre nei giorni scorsi è stato rubato il salvagente in dotazione, muniti di lampade, tagliare con dei coltelli le reti, dividersi i compiti sul da farsi - come visualizzato dalle telecamere presenti in zona - e poi abbandonarsi ad azioni che diventa difficile commentare.

Vasi in cotto distrutti, vetrate di protezione prese a calci e distrutte, reti della piscina tagliate, bastoni per ombrelli, bidoni della spazzatura e spiaggine buttate in piscina, materiale vario scaraventato in ogni dove. Per non parlare dell'area per bambini, spazio che i concessionari del Biancamano lasciano, meritevolmente perché non tutti lo fanno, a disposizione delle famiglie anche durante la stagione invernale: giochi presi a calci, spaccati, gettati lontano. Perché?

«Dalle immagini video - non chiarissime, ndr - sembravano come invasati: mi ha colpito la cattiveria, il fatto di volere precisamente fare qualcosa per distruggere. Un comportamento che diventa difficile comprendere. Già in passato abbiamo dovuto fare il conto con i vandalismi e sempre in passato abbiamo fatto denuncia, così come faremo in questa occasione: ma la verità è che con questa gente, non sembra esserci difesa. E adesso, in tutta sincerità, ne abbiamo abbastanza di subire certe forme di violenza gratuita. Spero che chi di dovere, attraverso le immagini, riesca ad individuarli. Non esiste una giustificazione, fra l'altro, sempre stando alle immagini, non sembravano neppure ubriachi, che non sarebbe una scusante, ma quanto meno motiveresti in parte tanto accanimento, tanta cattiveria. Siamo sconcertati. E preoccupati» afferma Daniele Taccola, referente del Biancamano.

Protagonisti di quella che diventa difficile definire come una semplice “bravata”, tre giovanissimi, stando appunto alle immagini, per la verità, come detto, non proprio nitide: due ragazzi e una ragazza, quest’ultima ben coperta da un cappuccio sulla testa.

Certo pensare che il primo giorno dell'anno ci sia chi decide di dirigersi dal pontile di Tonfano verso lo stabilimento balneare, tagliare la rete di recinzione per poi danneggiare e creare problemi a chi vive del proprio lavoro, soltanto, probabilmente, per il gusto di farlo, è motivo di amara riflessione.

Senza dimenticare che, nel paradosso, se uno dei tre fosse, ad esempio, finito nella piscina del Bagno, alla fine a risponderne sarebbero probabilmente stati gli stessi concessionari.

Resta quindi sempre purtroppo attuale la problematica dei vandalismi sul territorio: dopo il muretto distrutto in zona stazione ferroviaria, i danni alla bacheca del partito della rifondazione Comunista, il bidone del mercato ortofrutticolo a cui è stato dato fuoco con i petardi ecco aggiungersi lo stabilimento balneare. Probabilmente tanti episodi non collegabili l’uno con l'altro, ma che offrono una sgradevole percezione di scarsa sicurezza, in particolare sul lungomare. Doveroso non sottovalutarla.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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