Gioco
Più telecamere per la Versilia La Prefettura cerca finanziamenti
Ma gli impianti di videosorveglianza a disposizione dei comuni oggi sono quasi un centinaio A Viareggio i problemi maggiori: non sempre funzionano e nessuno sembra curarsene
VIAREGGIO. Coinvolgere le Fondazioni bancarie in un «progetto integrato» per la videosorveglianza nei comuni della Versilia. È il progetto al quale stanno lavorando Prefettura, Questore e Comando provinciale dei carabinieri, come spiega il colonnello dell’Arma, Stefano Fedele: «Un progetto per incrementarne il numero, renderle visibili alle centrali operative delle forze di polizia, e realizzi un’integrazione con la polizia municipale».
Ma come siamo messi a telecamere nei comuni della Versilia? La risposta è quasi scontata: ad avere problemi seri è solo Viareggio. Una ventina le apparecchiature diffuse tra città e frazione, ma...non risulta che gli impianti funzionino sempre. In questo momento, per esempio, sono sicuramente fuori uso le telecamere sulla Marina di Torre del Lago. Un mese fa sono stati rubati i cavi in rame dell’illuminazione tra viale dei Tigli e la Marina. Nel furto è andato danneggiata anche la fibra ottica che fa funzionare la videosorveglianza. Gli altri impianti sono in Passeggiata, piazza Cavour e via Ponchielli (3). Ed anche qui il risultato non è sempre garantito.
A Camaiore le telecamere in funzione - spiegano al Comando della polizia municipale - sono 17, comprese quelle di Lido e Capezzano. «Abbiamo il controllo diretto - spiega il vice comandante Claudio Barsuglia - e possiamo bloccare l’immagine, registrare, salvare quello che è necessario. Abbiamo a disposizione uno dei sistemi più aggiornati e c’è un’impresa alla quale il Comune ha assegnato la manutenzione. Certo: con queste telecamere non leggi la targa di un’auto, ma vedi in tempo reale se la stanno rubando. Oggi sono strumenti indispensabili per contrastare il crimine». Polizia e carabinieri, conclude Barsuglia, «sono collegati ai nostri monitor ma per gestire le immagini si rivolgono a noi».
Sono una dozzina le telecamere installate nel territorio del comune di Forte: «Stiamo approntando un nuovo locale - spiegano al Comando guidato da Giovanni Fontana - e migliorando la definizione delle immagini». In questo caso le immagini non vengono viste in tempo reale, ma comunque controllate con regolarità. E al locale hanno accesso anche polizia e carabinieri.
Tre in città, una al pontile e una mobile impiegata per il controllo dei rifiuti scaricati in giro: così si è attrezzata Pietrasanta, come spiega Giovanni Fiori, coordinatore del Comando. Le telecamere «sono collegate alla centrale operativa della Municipale - spiega Fiori -: certo, avrebbero bisogno di un aggiornamento, visto che sono state acquistate nei primi anni Duemila...».
Sulla videosorveglianza punta molto anche Seravezza: «Stiamo montando in questi giorni la decima telecamera - racconta con orgoglio il comandante Mauro Goduto -. In parecchie occasioni le immagini registrate sono state fondamentali per identificare gli autori dei reati, sventare rapine o truffe, ricostruire incidenti stradali anche importanti».
Il nuovo acquisto sarà impiegato, continua Goduto, «per intervenire sul fenomeno delle discariche abusive di rifiuti. A Forte dei Marmi si sono già visti i risultati di questo tipo di intervento».
Anche a Seravezza le immagini arrivano a monitor sistemati in un apposito locale al quale hanno accesso tutte le forze dell’ordine. Ma solo gli agenti della Municipale possono gestire le immagini.
Undici, infine, gli impianti di videosorveglianza a disposizione della polizia municipale e della altre forze dell’ordine nel comune di Massarosa e nelle sue frazioni.
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