Sicurezza
Mercato ittico, il Comune fa le corse contro il tempo
VIAREGGIO. «Si dispone di non procedere alla liquidazione...»: firmato Paolo Banti, dirigente del settore Attività faunistica-venatoria-pesca dilettantistica, politiche ambientali della Direzione...
VIAREGGIO. «Si dispone di non procedere alla liquidazione...»: firmato Paolo Banti, dirigente del settore Attività faunistica-venatoria-pesca dilettantistica, politiche ambientali della Direzione generale competitività del sistema regionale e sviluppo delle competenze. Seguono le cifre, per quasi 300mila euro. Ed è l’unica certezza, al momento, nella brutta vicenda dei macchinari mai entrati in funzione al mercato ittico viareggino. «Fossi l’amministrazione comunale di Viareggio tanto tranquilla non sarei», spiega l’assessore provinciale Diego Santi, i cui uffici più volte aveva preannunciato al Comune come sarebbe andata a a finire la vicenda della mancata attivazione dei macchinari. «Non sarei tranquillo - continua Santi - e mi sbrigherei...».
Certo - interviene l’assessore dell’amministrazione Betti, Alessandro Augier - «siamo in ritardo, ma negli ultimi due mesi abbiamo ampiamente recuperato il ritardo precedentemente accumulato. L'asta elettronica è pronta a partire: manca solo l'accordo definitivo con l'associazione dei pescatori ed il 10 gennaio è stata convocata una nuova riunione. Mi auguro che in quella occasione giungeremo ad una intesa che permetta di partire rapidamente».
Augier niente dice, però, sui problemi sorti nella scelta dell’Istituto bancario per l’avvio dell’asta elettronica, e neppure di quella data - il 13 gennaio - da lui stesso indicata alla Regione per l’inaugurazione del macchinario.
Inquietante il messaggio che il comunicato del Comune invia, per bocca dello stesso Augier, alla cooperativa dei pescatori: «Alla Cittadella della pesca che a metà dicembre aveva scritto una lettera dai toni molto forti mi permetto di consigliare un atteggiamento più collaborativo verso una amministrazione che ha dimostrato di voler recuperare il tempo che è stato perso dal 2011 ad oggi». La domanda è inevitabile: perché, se non si è “collaborativi” cosa può accadere?
Intanto, la Regione - con un proprio comunicato - confonde due lettere inviate al Comune di Viareggio da due uffici regionali diversi: «La Regione non ha bloccato la liquidazione dei fondi per i progetti che riguardano l'ammodernamento delle aree portuali destinate all'attività di pesca professionale a Viareggio. Gli uffici regionali, a seguito di una lettera ricevuta dal presidente della “Cittadella della pesca”, hanno espresso la preoccupazione per la piena operatività degli investimenti effettuati con il sostegno di fondi Ue e richiamato l'attenzione dell'amministrazione comunale sul fatto che i fondi comunitari sono soggetti a vincolo di destinazione». Ma la lettere di Banti non è questa ed è chiarissima. (d.f.)
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