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Derubati in piazza Mazzini la notte di Capodanno

Derubati in piazza Mazzini la notte di Capodanno

VIAREGGIO. L’abbraccio a chi balla in piazza, nella confusione della festa di Capodanno. Poi le mani che si allungano a frugare nelle tasche e nelle borse.È la brutta avventura raccontata da Alice...

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VIAREGGIO. L’abbraccio a chi balla in piazza, nella confusione della festa di Capodanno. Poi le mani che si allungano a frugare nelle tasche e nelle borse.È la brutta avventura raccontata da Alice Dubbiosi, viareggina, operatrice del settore balneare proprio in Passeggiata. «Abbiamo passato la notte di Capodanno a bloccare carte di credito e bancomat – racconta Dubbiosi -: con Internet che non funzionava ed i cellulari ancora meno a causa del sovraccarico delle linee». Il racconto della nottataccia prosegue: «Eravamo in cinque, non nel centro della piazza ma un po’ più defilati. La gente ballava. A noi si avvicina un nordafricano e si infila un po' prepotentemente dentro il nostro cerchio cercando di cingerci col braccio e di farci girare, dietro di lui altri tre stranieri. Ci spostiamo e quella persona fa la stessa cosa con un gruppetto vicino a noi. Li abbraccia così calorosamente che per un attimo credo che in buona fede abbia sbagliato gruppo e abbia trovato i suoi amici. Subito dopo, l'amara scoperta: le cerniere aperte e la borsa vuota». Dubbiosi si spinge fin sotto il palco: «Prima racconto l'accaduto ad un volontario, poi vedo l’assessore Glauco Dal Pino, lo conosco, e gli chiedo di avvertire tramite il deejay che ci sono dei ladri che stanno ripulendo borse e tasche. Siamo rimasti vicino alla piazza per almeno una mezz'ora: ho visto Glauco andare sul palco dal deejay, ma nessun avviso è stato fatto per quanto riguardava la presenza dei borseggiatori. Mi domando perché non avvertire le persone in piazza: conta solo l'apparenza? Tutti felici e contenti?». Il gruppo di amici si è anche rivolto agli agenti della polizia municipale in i piazza: «Ci hanno mandati dai poliziotti, ai quali abbiamo fatto una descrizione del borseggiatore. Ci hanno spiegato che dovevano far pubblica sicurezza e quindi stare lì fermi». (d.f.)

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