Il Tirreno

Versilia

Conto alla rovescia per il nuovo piano della telefonia mobile

di Luca Basile
Conto alla rovescia per il nuovo piano della telefonia mobile

Sarà operativo entro un mese, in arrivo due nuove antenne Intanto gli ultimi rilievi assicurano: emissioni nella norma

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PIETRASANTA. La buona notizia è che le emissioni provenienti dalle antenne per i telefonini, presenti sul territorio pietrasantino, rientrano nella norma. Quella meno buona è che il piano comunale che dovrà mettere ordine nel settore delle installazioni per la telefonia mobile, giace ancora in qualche cassetto di palazzo in attesa di essere approvato. «Entro questo mese avremo tutta la documentazione a disposizione e quindi renderemo operativo il piano in questione» assicura l'assessore Italo Viti.

Un fatto è certo: ad oggi, in quella che per certi versi ha le sembianze di una jungla interpretativa con le amministrazioni locali che spesso si ritrovano con le mani legate, fa da riferimento la normativa nazionale. Da qui l'esigenza di un piano comunale, «redatto dall'Università di Pisa» evidenziano gli amministratori, che dovrebbe mettere definitivamente ordine su un fronte tanto importante, quanto delicato anche dal punto di vista dell’impatto ambientale.

«Il dato importante è che non sono emerse, per quanto riguarda le emissioni, criticità: sono state infatti inventariate le sorgenti per telefonia mobile più eventuali altre sorgenti in alta frequenza di campo elettromagnetico e sotto questo punto di vista - spiega Viti - i cittadini possono stare tranquilli. Il nuovo piano ci consentirà, inoltre, di fare chiarezza sul numero effettivo di antenne presenti sul territorio - dovrebbero essere circa venti - perché esiste una certa differenza fra le richieste delle compagnie e installazioni effettuate. E a proposito di richieste: ne sono arrivate di recente da parte di Tim e ancora dalla 3. Grazie al piano che andremo ad approvare - prosegue Viti - il Comune avrà la possibilità di dire l'ultima parola sulla sede dell'installazione dell'antenna, eventualmente esercitando divieti e volendo, al tempo stesso, per motivazioni legate alle emissioni, spostare un'antenna da uno spazio ad un altro». Comune che, dal punto di vista economico, ha in realtà tutto l'interesse a posizionare nuove antenne all'interno di terreni o strutture di proprietà: ad oggi le compagnie di telefonia mobile, come noto, privilegiano, anche per la facilità della trattativa, i privati, anche se il gettito legato al canone annuale di utilizzo di una sede, negli ultimi tempi è decisamente calato - fino a poco tempo fa si stipulavano contratti in alcuni casi superiori 25 mila euro annuali, oggi arrivare a quota 20 mila euro è già un successo - sempre il Comune, nei prossimi giorni, acquisterà una strumentazione ad hoc demandata a monitorare l'emissione provenienti dalle antenne per un eventuale ed immediato intervento in caso di rilevazioni anomale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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