Italia
Mercato ittico, la Regione ritira i finanziamenti
Quasi 300mila euro per macchinari che il Comune non ha mai messo in funzione ed interventi in ambito portuale per la pesca. Firenze non procede alla liquidazione
VIAREGGIO. Dalle parole ai fatti: avevamo annunciato sul finire del 2013 che la Regione avrebbe fatto un passo nei confronti del Comune di Viareggio in merito ai finanziamenti ricevuti per i macchinari necessari al mercato ittico attualmente in funzione. Finanziamenti che non hanno prodotto i risultati dovuti, visto che i macchinari acquistati sono da mesi inattivi. A giorni arriverà sulla scrivania del neo dirigente del Settore attività produttive del Comune, Vincenzo Strippoli, la comunicazione ufficiale con la quale Firenze chiede indietro i soldi.
Non un fulmine a ciel sereno, va sottolineato. Perché da tempo la Provincia di Lucca, l’Ente attraverso il quale i finanziamenti transitano, aveva avvisato il Comune, sollecitando l’Ente pubblico ad agire ed avvertendo che, in caso contrario, la vicenda sarebbe finita esattamente come da epilogo di inizio 2014.
Non saranno liquidati - è così che la Regione intende mettere fine alla vicenda, dopo i sopralluoghi fatti a Viareggio prima di Natale - i due progetti finanziati. Quello da quasi 200mila euro, come da bando per l’ammodernamento delle aree portuali pescherecce ed altre aree destinate alla pesca, fondi necessari a realizzare gli impianti antincendio, fotovoltaico, per la produzione del ghiaccio, la tribuna per l’asta meccanizzata e l’adeguamento dei locali per la macchina necessaria al confezionamento dei molluschi. Il “Tirreno”, dal 2011 ad oggi, ha più volte posto la questione dei fondi che - per un motivo o per l’altro - non trovavano impiego concreto.
Il secondo finanziamento che la Regione non ha intenzione di liquidare è quello relativo ai progetti presentati dal comune di Viareggio in vista del bando per l’ammodernamento delle aree portuali pescherecce: quasi 60mila euro, ai quali si aggiungono i 20mila circa erogabili per la tracciabilità dei prodotti della pesca. Sotto la voce “ammodernamento” rientrava anche la realizzazione di una pensilina per lo sbarco del pescato, sulla banchina antistante il nuovo mercato ittico, e l’acquisto di 4 bilici elettronici con dispositivo per l’etichettatura.
Tutti macchinari che dal mercato esistente transiteranno a quello in costruzione, una volta che la parola “priorità” avrà un senso per chi governa la città.
La Regione chiede alla Provincia una dettagliata relazione sul mancato utilizzo delle apparecchiature, che si stanno rovinando. Come sottolinea l’ufficio “Assistenza alla programmazione degli interventi comunitari per lo sviluppo rurale e la pesca che al Comune scrive: «Si ritiene che l’individuazione in tempi brevi delle modalità di gestione del vecchio mercato sia di estrema urgenza, anche in considerazione del fatto che il mancato funzionamento delle attrezzature già acquistate può determinare inevitabilmente il loro deterioramento, già visibile con una certa evidenza». Lo stesso ufficio ricorda che «per il porto peschereccio di Viareggio sono state impegnate risorse finanziarie per il potenziamento delle aree portuali, e altre risorse regionali e comunitarie per interventi strutturali nel settore della pesca professionale».
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