Attenzione
Il pedaggio della Bretella aumenta di nuovo
Puntuale come un orologio svizzero la Salt pesca dalle tasche dei cittadini le tariffe alte salvano i conti della società mentre il traffico diminuisce
LIDO DI CAMAIORE. Non c’è crisi che tenga. Puntuale come il discorso del presidente della Repubblica o il concerto di Capodanno della Filarmonica di Vienna è arrivato il salasso al casello delle autostrade.
Tutte le concessionarie dal 1° gennaio hanno adeguato le loro tariffe: con il risultato - solo per evidenziare il punto più dolente - che la Bretella della Salt fra Lucca e Viareggio sale da 3,20 a 3,30 euro.
Ritocchi simili, nell’ordine di uno-due decimi di euro sono capitati in sorte alle altre tratte di autostrada più comuni che passano da Lucca e la Versilia.
Si tratta, in realtà, del secondo aumento nel giro di pochi mesi: a inizio ottobre, infatti, i prezzi erano stati ritoccati a causa dell’aumento di un punto percentuale dell’Iva. E - sempre per tornare sul caso-Bretella - si era già passati da 3,10 a 3,20 euro.
Il record, ovviamente, è negativo: la Bretella, gestita dalla Salt che ha sede a Lido di Camaiore ed è presieduta dall’ex sindaco di Massarosa Fabrizio Larini, si conferma sempre più come una delle autostrade più care, in proporzione al chilometraggio, di tutta Italia.
Anzi, rielaborando quanto scritto qualche mese fa dalla rivista “Quattroruote”, il tratto Salt fra Lucca Ovest e Viareggio è addirittura al terzo posto come costo al chilometro, dietro la A32 Torino-Bardonecchia e la A5 Torino-Aosta.
Questione ormai annosa, quello del costo della Bretella, che gli aumenti di ogni inizio anno non rendono certo migliore.
D’altra parte la Salt (che in media ha visto riconosciuto un aumento del 3,07% sulla propria rete), in forza della convenzione rinnovata nel 2009, ha garantito un meccanismo di “adeguamento tariffario” che parte da un 70% dell’inflazione dei 12 mesi precedenti e che aumenta di un coefficiente che considera gli investimenti fatti nell’anno precedente.
Come dire che, a meno di avere un’inflazione azzerata e investimenti ridotti a zero, non ci sarà Capodanno senza un aumento della Bretella.
Stesso discorso, peraltro, vale anche per Autostrade per l’Italia, l’altro concessionario che da Anas ha in gestione un tratto che passa da Lucca e arriva in Versilia (la Firenze-Mare) e che si è vista riconoscere per il 2014 un incremento del 4,43%
Le stranezze sono notevoli: andare a Viareggio da Lucca Ovest (casello Salt) costi 10 centesimi in più rispetto a Lucca Est (casello di Autostrade). È facile immaginare che grazie all’aumento tariffario le concessionarie autostradali riusciranno a garantirsi un flusso costante di liquidità anche se le difficoltà per la crisi dovessero proseguire almeno per parte del 2014.
Per avere la prova, basta leggere il resoconto sugli incassi aggiornato al 30 settembre della Salt.
Per la società autostrade ligure-toscana i ricavi netti da pedaggio nei primi nove mesi dell’anno si sono attestati a 128.559.000 euro, in aumento di 200mila euro rispetto allo stesso periodo dell’anno prima. Una cifra che è la risultante di due tendenze diverse: da una parte la flessione dei volumi di traffico, quotata in 4,5 milioni. Dall’altra, a bilanciare questa perdita, l’aumento tariffario che ha portato a un più 4,7 milioni.
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