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Siamo grandi pasticcieri Lo certifica la critica
Viareggio ha due grandi locali (Gambalunga e Patalani) recensiti dalla guida delle dolcezze edita dal Gambero Rosso. Il resto della Versilia si difende bene
VIAREGGIO. Non eravamo terra di grandi pasticcerie, ma lo siamo diventati. Parliamo della Toscana, ma anche di Viareggio e della Versilia.
Non lo eravamo perchè i nostri dolci, pensiamo alla Versilia, erano il castagnaccio ed i befanini, le frittelle di riso e la scarpaccia (quella dolce viareggina, non quella salata del reame di Del Dotto). In una famosa intervista fatta 35 anni fa al settimanale «Oggi», Mario Monicelli rivendica l’austerità dei dolci toscani.
«In Toscana non ci sono nè delitti d’onore nè grandi dolci come in Sicilia » ricordava il regista dei Soliti Ignoti presentando la seconda puntata della saga di Amici Miei, il film che fece riscoprire a Monicelli le sue origini toscane.
Invece a Viareggio come a Massarosa come a Pietrasanta, le pasticcerie vanno alla grande. E lo conferma la guida «Pasticceri e pasticcerie 2014» edita nei giorni scorsi dal Gambero Rosso editore, famoso simbolo del giornalismo gastronomico.
E’ l’unica guida che non solo segnala e recensisce le pasticcerie ma le da anche i voti.Che sono divisi in centesimi. Di cui fino a 80/100 servono per giudicare la pasticceria ( ovvero i prodotti) mentre 10/100 sono riservati al servizio (attenzione, compreso il packaging, ormai fondamentale nelle pasticcerie) e gli ultimi 10/100 sono per l’ambiente.
E vediamo così che Viareggio, nonostante i tanti guai del suo commercio, è presente con due importanti pasticcerie. Si tratta della tradizionale Gambalunga e dell’emergente Patalani. Tutte e due nel centro storico della città.
A Roberto Patalani il Gambero Rosso dà un lusinghiero 84/100, mentre Gambalunga si ferma a 77. Ma trattandosi di una guida che in Italia recensisce solo 580 locali, già il fatto di esserci è importante.
Fuori da Viareggio, fra i locali segnalati troviamo Gherardi a Montramito (Comune di Massarosa). Il pasticcere pratese se la cava con un bel 79/100 anche se meriterebbe qualche cosa di più.
A 77 si ferma il celebre Angelo sulla Provinciale che collega Forte dei Marmi a Querceta.
C’è poi un new entry. Si tratta della pasticceria Vannucci sull’Aurelia a Pietrasanta. Che entra per la prima volta in guida con un interessante 75/100 è una storia che il nostro giornale ha raccontato più volte. Visto che il patron Massimo Vannucci viene dal mondo del marmo. E non a caso come simbolo del locale c’è una grande scultura in marmo di un cornetto.
Dicevamo un buon risultato per le nostre pasticcerie e anzi qualche voto poteva essere tranquillamente alzato e qualche locale in più poteva essere inserito.
Uno per tutti la pasticceria Lombardo di via Coppino a Viareggio. Che da quando ha aperto ha fatto veramente passi da gigante ed in questo Natale si è distinta per uno dei panettoni artigianali più buoni dell’intera Versilia. Tanto chene ha prodotti una grandissima quantità.
Insomma la Versilia, tramontati miti come Fappani in Passeggiata, ha saputo riciclarsi con giovani pasticcieri, attenti alle materie prime e alla preparazione.
Poi certo restano dei must indimenticabili che non finiscono sulle guide.
Come i budini di riso di Galliano in Passeggiata a Viareggio, i cannoli alla crema del Sirena di Lido, le brioche del Baroni sempre di Lido, le treccia di uvetta della Margherita di Pietrasanta, i croissant mignon del Principe di Forte dei Marmi, le fritelle di riso e il millefoglie della Delizia al Campo d’aviazione a Viareggio .
Perchè alla fine, al di là di guide e voti, ognuno ha la sua pasticceria del cuore.
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