Il Tirreno

Versilia

L’ultima notte del Priscilla

di Donatella Francesconi
L’ultima notte del Priscilla

La festa di fine anno e poi la chiusura dello storico locale Dopo il cenone happening a sorpresa fino all’alba

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TORRE DEL LAGO. “È uno i quei giorni che ti prende la malinconia...”: le parole di una delle più celebri canzoni di Ornella Vanoni si cuciono addosso al “Priscilla”, alla sua “Last night”, a Regina Satariano che il locale ha voluto e difeso, insieme a quello che ha significato per la Marina torrelaghese. Regina è tosta. Ma parlarle oggi non è facile. E la conversazione rischia di chiudersi per la voce che si spezza, per la malinconia che diventa magone.

Anche se stasera in tanti proveranno a spazzare via la malinconia. Stasera si fa festa. Menu a 40 euro e posti tutti pieni: «In tanti arriveranno da fuori Versilia e Toscana - racconta Regina - per questa ultima serata del “Priscilla”. Ed altrettanti arriveranno dopo cena». Quando lo spettacolo è assicurato. Perché al locale che ha come simbolo l’immancabile tacco 12 rosso d’ordinanza va in scena, insieme all’ultima notte, anche l’ultimo happening. Creazione spontanea: musica, parole, ballo: «Otto ragazze brasiliane che hanno voluto essere con noi - continua Regina - ed ancora poesie, canzoni, a ruota libera. Come è sempre stato qui da noi».

Come è sempre stato e non sarà più. E non è questione solo del Priscilla, «che rimane aperto con la licenza dei tabacchi e per il cui affitto ho trattative in corso». Perché Regina Satariano è, da tempo, anche la presidente di quel Consorzio “Friendly Versilia” che negli ultimi dieci anni è stato l’unica, vera novità della storia del turismo viareggino, rimasto così impantanato nei propri “cliché” da non riuscire a liberarsi da quelle sabbie mobili.

È il consorzio che ha portato a Torre del Lago il pubblico dei camping e dei bad&breakfast, è quel gruppo di imprenditori che si rivolgeva ad un pubblico omosessuale e transessuale che sulla Marina ha trovato un’oasi di libertà. Il gruppo di imprenditori che - va sottolineato - ha avuto la “Citroen” come sponsor delle stagioni estive. Roba che il Carnevale se la sognava. Così come si sognava gli ospiti, i cantanti, i personaggi dello spettacolo, i concorsi di bellezza, la corsa sui tacchi a spillo, la gara tra le Drag queen, vere animatrici delle notti sulla Marina.

Un mondo che in dieci anni è stato fatto nascere e poi morire. «Faccio restaurare la scarpa - annuncia Regina - e me la porterò ovunque andrò. In cerca di un posto dove lavorare». Un posto che non sarà quel “Priscilla” dove tanti passavano anche solo per una parola con Regina che è segretaria regionale del Movimento transessuali italiani. Il locale del karaoke, delle canzoni stonate urlate al cielo lassù ad un passo dal mare. Ma anche il salone per l’ultimo, straziante, saluto a Bea, la transessuale tedesca morta in pineta con il suo carico di sogni e poesie.

Tanti i messaggi su Facebook per salutare l’ultimo giorno del “Priscilla”: «Regina, il bello delle storie che finiscono è che ne comincia un'altra! Se ti dai tempo a far sedimentare un po' il Priscilla vedrai che ne nasce una cosa nuova... sei tu la radice di tutto, le situazioni cambiano, ma per vedere i bocci nuovi bisogna prima perdere le foglie vecchie. Un abbraccio e ascolta nonna papera: ti metti ad aspettare golosamente le nuove idee che nasceranno...». Ed ancora: «Penso solo di dirti grazie di tutto e ti vogliamo bene tutti...Hai creato un mondo che solo tu potevi farcela a crearlo....speriamo di vederci presto con novità che solo tu sai portare avanti ....e trovare ...».

Poco prima di Natale al “Priscilla” si è fatto vedere il sindaco Leonardo Betti, con amici e colleghi di amministrazione. Ma Regina, da allora, non l’ha più visto né sentito: «Quella sera mi disse “su, ripensaci...”: ma i 15mila euro di tassa sui rifiuti dovuta per il 2014 pensa di potermeli pagare lui?». Regina si ferma qui. Ma il pensiero va al gran pasticcio estivo che gli Enti pubblici sono riusciti a mettere in piedi la scorsa estate, con il risultato che gli eventi che i locali avevano preventivato sono saltati e con gli stessi gli incassi previsti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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