Attenzione
I ladri non rispettano le vittime della strage
Presa di mira ancora una volta la Casina dei ricordi di via Ponchielli spariti pupazzi, disegni e una macchina fotografica distrutta dal fuoco
VIAREGGIO. Esistono purtroppo persone che non conoscono la parola rispetto. E che si accaniscono anche contro i ricordi lasciati dalle 32 vittime delle strage ferroviaria del 29 giugno 2009. per nulla rispetto delle vittime Non è la prima volta infatti che la Casina dei Ricordi che si trova a pochi metri da via Ponchielli, la strada dove è avvenuta la tragedia quella notte maledetta, è oggetto di furti e anche di atti vandalici. In questi giorni la scena si è ripetuta: provate a immaginare quanto dolore questo ennesimo furto abbia potuto scatenare nei cuori di chi vede sparire anche le poche cose lasciate da chi morì in quel rogo terribile. E cercate anche di valutare quale livello di umanità possa vere chi compie gesti del genere.
Dalla Casina è per esempio sparita una macchina fotografica bruciata dal calore che si trovava all'interno di una delle abitazioni andate a fuoco in via Ponchielli che era con altri oggetti sulla mensola dentro la Casina. Ma sono spariti anche dei pupazzi, che erano stati portati sul posto in ricordo delle giovani vittime dai parenti e dalle numerose persone che quotidianamente fanno visita alla Casina.
Sono stati rubati anche alcuni disegni che erano attaccati alle pareti in legno della Casina e addirittura c'è chi ha strappato delle pagine di ricordi dal diario che si trova lì, dove ognuno può scrivere qualche pensiero in memoria di chi è scomparso. Per completare il quadro di quanto accaduto, c'è chi ha portato via addirittura un secchio e un bastone per le pulizie utilizzato da una coppia di volontari che il pomeriggio viene alla Casina per pulire. «Ci siamo resi conto che dallo scaffale fuori della Casina, dove teniamo gli oggeti per pulire che ne erano spariti alcuni. Abbiamo appreso anche noi - dicono - di quello che è stato portato via dall'interno della Casina e non abbiamo parole». Giuliano Bandoni, uno dei motociclisti delle "Tartarughe Lente", che si occupano della gestione della Casina, e del "Parco degli Angeli", ribadisce che erano state promesse delle telecamere, che però non state ancora installate. «Prima le Ferrovie e poi la precedente amministrazione avevano preso l'impegno, quando la Casina è stata spostata dal piazzale di Largo Risorgimento vicino a via Ponchielli - dice - che sarebbero state installate le telecamere, anche per i ripetuti atti vandalici che sono stati commessi, però fino ad oggi nessuno si è più interessato di questo. Auspichiamo che l'attuale amministrazione si faccia carico di questo problema».
Roy Lepore
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