Il Tirreno

Versilia

Betti: nel 2014 cambieremo insieme la città

Betti: nel 2014 cambieremo insieme la città

Sarà l’anno del regolamento urbanistico «Lo disegneremo confrontandoci coi cittadini»

7 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. È il primo capodanno da sindaco per Leonardo Betti. Nel giorno in cui si tirano le somme dei dodici mesi precedenti e si programmano gli impegni per l’anno che sta per cominciare, il primo cittadino fa il punto sul 2013 che lo ha portato a trentotto anni alla guida del Comune e sul 2014 che si preannuncia difficile e ricco di impegni.

La voglia di cambiare. «Essere diventato il sindaco della mia città è il regalo e insieme la responsabilità più grande che questo 2013 poteva riservarmi. Si chiude un anno che, come uomo, ho vissuto a mille. Pieno di adrenalina, di sogni e di speranze. Un anno dove sono anche io cresciuto e dove, guardando con questa foschia Viareggio, mi sento orgoglioso e pronto per raccogliere questa sfida. Amministro da soli sei mesi ma sono anni che studio cosa è questa città, cosa é stata, cosa dovrebbe essere. Certo, questo anno mi ha portato a forte contatto con la città, con la disillusione di tanti concittadini, con le speranze dei più giovani, con i problemi quotidiani, con le macchie opache di troppi anni di miopia politica e con le voci sempre all'unisono che mi hanno chiesto di cambiare. E cambiare é il verbo che, insieme a migliorare, semplificare e decidere, ha fatto da fil rouge ai miei "primi sei mesi"».

La crisi e la speranza. Il primo dato con cui Betti ha dovuto fare i conti è per molti versi terribile: «La sfiducia collettiva - spiega lui stesso - che la nostra città ha nel suo domani, il degrado di valori e di speranze, la tristezza negli occhi dei viareggini che hanno visto la loro città decadere, piegarsi su se stessa, accontentarsi e quasi mai avere la forza di reagire. Non é un compito semplice farla rialzare, questa città. La sua crisi, oltre che economica, ha radici più profonde che partono da uno sconforto generalizzato che l'ha portata a credere di essere in un baratro più nero di quello reale».

La macchina comunale. «Come dissi in campagna elettorale la prima sfida per ripartire è la sistemazione del Comune, inteso come nucleo della città, suo motore propulsore. Ecco perché al quarto mese di amministrazione abbiamo stravolto la macrostruttura, immobile da oltre 30 anni. Ci siamo messi a lavoro partendo da un punto di vista: quello del cittadino che paga le tasse e necessita di servizi, celeri, trasparenti, efficienti ed efficaci. Una rivoluzione che non ha le caratteristiche punitive che si possono temere ma profumano di valorizzazione ed efficienza. Un Comune che funziona è il sintomo di una città che ottiene risposte veloci, trasparenti e senza sprechi o insabbiamenti».

Risanare e rilanciare la città. Chiudere la vicenda Ferragamo, sottolinea Betti, ha questo sapore politico: mettere la parola fine ad una vecchia vicenda su cui tanti suoi predecessori hanno tergiversato con il rischio di questa "spada di Damocle" sempre pronta a cadere sulla testa dei viareggini. «E chi ha sbagliato - aggiunge il sindaco - pagherà come la Corte dei Conti ha già avuto modo di dire, precisando le responsabilità in maniera puntuale. Ma fare il Sindaco di Viareggio non vuol dire farne il liquidatore o il curatore fallimentare: vuol dire guardare ogni giorno questa città, immaginarla come la stessa dovrà essere in futuro, disegnarla, migliorarla. Quando scrissi il programma elettorale mi ispirai a quella che era la mia visione della Viareggio di domani, ne definii i contorni e da lì sono partito per scrivere quello che é stato il programma elettorale più votato. Di quel programma ogni assessore ha un copia nel proprio ufficio perché è a quella visione di Viareggio che puntiamo. Certo, avrei voluto poterlo realizzare tutto più in fretta ma le scelte e le azioni hanno i loro tempi, le loro reazioni e per costruirle necessitano di pazienza. Per cui lascio il 2013 contento per avere avuto l'opportunità di raggiungere questa visione ed abbraccio il 2014 con la consapevolezza che ogni sera, quando spengo la luce (letteralmente) del Comune ho fatto un piccolo passo verso un'idea di Viareggio che i cittadini hanno democraticamente scelto».

Le promesse e i numeri. Cosa può realisticamente promettere un sindaco senza essere smentito nel corso dei mesi? «Può promettere di esserci - risponde Betti - ogni giorno, di lavorare con la massima decisione per raggiungere risultati utili al bene comune. Come avete sentito in questo mio intervento non accenno mai alla situazione economica dell’ente. La stessa apertamente resa pubblica fin da settembre ha delle difficoltà tali per cui non si possono promettere le Piramidi; chiuderlo a novembre in pareggio è stato molto difficile soprattutto perché i conti non derivavano da noi ma di chi ci ha preceduto. A quel punto abbiamo fatto forse la scelta politica più impegnativa. Non abbiamo considerato il bilancio comunale come un taglio o una divisione di semplici somme. Quando in un Comune si tratta di soldi pubblici è indubbio che si tratti di servizi primari, necessari e tagliarli non è mai cosa semplice. Ecco perché ogni centesimo è stato tirato, ponderato e deciso di modo tale che nessun servizio venisse tagliato, negato e tutta la città - sebbene più a fatica - potesse camminare».

Il rapporto con la Regione. Un aiuto in questo senso, prosegue il sindaco, é stato e sarà il rapporto ritrovato con la Regione Toscana «che sa di avere in Viareggio un “figlio prediletto” di cui, per troppo tempo, non si era occupata e che oggi è pronta per esserci, per fare la sua parte. La Passeggiata, il Porto, il Mercato di Piazza Cavour saranno le priorità che la Regione si è impegnata a sostenere perché - ed é anche la mia convinzione - una città turisticamente appetibile, un’economia cittadina che gira sono le risposte più degne alla crisi internazionale. Ma il viareggino ha la scorza dura e sono sicuro che se ben guidato, saprà rialzarsi come ha fatto sempre nei momenti più turpi della storia».

Guerra all’illegalità. Si chiude un anno - e Betti non può non ricordarlo - in cui si è assistito anche alle illegalità di vario genere. «Fa male ad un sindaco leggere quel che avviene o pare sia avvenuto al di là del Burlamacca, dove un tempo fiorivano le migliori barche del mondo ed oggi vi indaga la magistratura. Fa male perché l'illegalità premia pochi e penalizza molti e questo non è tollerabile. Una delle battaglie cui tengo di più, infatti, é la lotta alle diverse illegalità: e il pensiero mi corre alla mia ferma volontà di ottimizzare i vigili urbani. Una categoria questa molto bistrattata ma che se valorizzata sarà di supporto a tutte le forze dell'ordine per monitorare al meglio la città. Ed il bando per il nuovo comandante sarà il primo passo del 2014».

Servizi pubblici e turismo. «Poi daremo una sterzata ai contratti di servizio ereditati che ci legano a Sea e a Mover, nell’ottica di un’ottimizzazione dei servizi e un risparmio per i cittadini: la riduzione della sosta ai residenti va proprio in questa direzione. Speriamo in un’estate ricca di eventi, di presenze ed una città che abbiamo già cominciato a rendere più pulita ed accogliente grazie al nostro lavoro ed a quello di tutti i viareggini».

La città del futuro. Il 2014 sarà l'anno del Regolamento Urbanistico da analizzare proprio con l'arrivo della nuova legge urbanistica. L’obiettivo di Betti: «Cominciare a disegnare insieme la città del futuro anche attraverso il lavoro sul territorio svolto dai “forum” condotti dai consiglieri coadiutori presenti ed attenti già dallo scorso settembre sul territorio. Saremo anche col pugno di ferro sulle questioni dei rifiuti in un’ottica di miglioramento dei servizi e rigidi nella partita dei vecchi debiti arretrati. Altre due questioni che troveranno un'attenzione già da gennaio sono i tavoli della mobilità per il centro città e la necessaria attenzione al sociale, già affrontata con decisione e competenza dall'assessorato che, dopo anni e anni, sta facendo luce sulle situazioni esistenti, premiando chi ne ha bisogno sotto forma di aiuto in termini non solo danarosi ma anche lavorativi. Speriamo di riuscire a chiudere la partita del Teatro comunale, il rilancio dell'economia della Passeggiata e di tutta la cultura di cui la nostra città si sta riscoprendo fiera».

Grazie e auguri ai viareggini. Insomma il lavoro non manca e nemmeno l'entusiasmo. «Certo - scherza Betti - se riuscissi per il 2014 a fare giornate di 48 ore anziché le canoniche 24 sarebbe un bel passo avanti ma poiché temo di non poterci riuscire permettetemi un ringraziamento al mio silente ma laborioso staff Tenna, Alessio e Simone. A tutti gli assessori il cui lavoro, come promesso, verificherò per poter migliorare la loro efficienza ed il loro servizio; al mio amico presidente del consiglio e a tutti i consiglieri comunali. Ma principalmente il ringraziamento e gli auguri vanno a tutti voi, miei concittadini, per la fiducia in me riposta come uomo e come sindaco e la promessa solenne che il vostro benessere sarà - anche per l'anno che sta per cominciare - la mia più importante battaglia».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa