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Ultimi ciak per il film girato a Pietrasanta ma è già polemica
Baldi (Pri) contesta l’utilizzo gratuito degli spazi pubblici e chiama in causa il padre del regista. Replica: tutto regolare
PIETRASANTA. Restano da girare poche scene, poi anche il terzo film - il primo lungometraggio - di Diego Bonuccelli, diciannovenne pietrasantino con la passione del cinema, potrà essere proiettato. Si intitola “Welcome to Elderstorm”, è ambientato nell’America del 1913, racconta la storia di tre gangster in fuga da una prigione, ed ha due caratteristiche: è a chilometri zero, nel senso che è stato girato interamente in Versilia, ed è a costo zero, nel senso che la produzione non ha speso nulla grazie alla collaborazione dei tanti (120 solo tra attori e comparse) che hanno messo a disposizione un po’ del proprio tempo per realizzarlo. Tra questi anche Luca Telese, il conduttore di Matrix su Canale 5, che nel film recita la parte di un giornalista curioso che andrà a scontrarsi con uno sceriffo corrotto e con un gruppo di banditi.
Insomma una bella iniziativa, che consente al giovane Bonuccelli di misurarsi con una storia e una pellicola più impegnative dei due cortometraggi che vanta nel suo curriculum, e che promette per Pietrasanta una vetrina almeno televisiva (Telese ha promesso di mandare in onda qualche spezzone del film).
Tutto bene? Non proprio. Perché su questa pellicola, o meglio sull’utilizzo degli spazi pubblici (Palazzo Pretorio in piazza Duomo, ex miniere Edem a Valdicastello, Villa della Versiliana) dove sono state girate molte delle scene, c’è chi solleva interrogativi. È Mirco Baldi, esponente locale del Pri, che chiamando in causa il padre del regista, Marco Bonuccelli, noto politico pietrasantino, di Rifondazione comunista, attualmente presidente della società patrimoniale Viareggio Sviluppo, chiede: «Quanto ha pagato il regista per l'uso dei vari beni comunali? O esiste un patrocinio del Comune per il film? Oppure ogni appassionato potrebbe liberamente utilizzare le strutture comunali a fini personali?»
A rispondergli è Marco Bonuccelli. «Trovo le domande del signor Baldi a dir poco strumentali. Per questo film non abbiamo chiesto un centesimo a nessuno. Abbiamo regolarmente richiesto al direttore Manrico Niccolai di poter utilizzare il parco della Versiliana e al Comune di fare altrettanto con Palazzo Pretorio ed ex miniere. Come è stato concesso ad altri, penso ai Vanzina per il loro ultimo film e come avviene di norma in questi casi, anche a noi questi spazi sono stati dati gratis. Abbiamo sistemato e ripulito tutto prima di restituirli. Al Comune non abbiamo chiesto il patrocinio né io, per aiutare mio figlio a coltivare il suo sogno, ho chiesto alcun tipo di contributo. Mi spiace per la polemica di Baldi. Posso solo dirgli che se vuole può unirsi agli oltre cento pietrasantini, di tutte le idee politiche, che hanno deciso di realizzare insieme a noi questo film. Abbiamo ancora posto nelle ultime scene se vuole fare la comparsa. Il film, come detto, ormai è quasi finito. A primavera speriamo di poterlo proiettare e di trovare qualcuno interessato a distribuirlo».
Luciano Menconi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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