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Mori: «Il Camel Ponce? Il Comune non c’entra»

Mori: «Il Camel Ponce? Il Comune non c’entra»

PIETRASANTA. Dopo le polemiche seguite al caso della ragazzina finita all’ospedale per l’alcol bevuto durante il Camel Ponce, interviene il vicesindaco e assessore al commercio Luca Mori. Che...

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PIETRASANTA. Dopo le polemiche seguite al caso della ragazzina finita all’ospedale per l’alcol bevuto durante il Camel Ponce, interviene il vicesindaco e assessore al commercio Luca Mori. Che sottolinea: «Il Camel Ponce, non mi stancherò mai di precisarlo, non è una iniziativa organizzata o anche semplicemente promossa dal Comune di Pietrasanta, ma una consuetudine nata spontaneamente che vede molte persone ritrovarsi per le vie del centro storico nella sera della vigilia di Natale».

«Personalmente - aggiunge Mori - trovo che questa tradizione in origine avesse dei contenuti ben diversi, un tempo apprezzabili, oggi no: allora erano le famiglie di Pietrasanta a ritrovarsi in piazza del Duomo per lo scambio degli auguri, per aspettare l'inizio della messa di mezzanotte e per riscaldarsi era usanza bere il classico ponce. Oggi in molti dei partecipanti tutta l'attenzione sembra essersi spostata sul ponce e sull'andare da un locale all'altro».

Di fronte a tutto questo la domanda è: l'amministrazione comunale cosa fa? «Pone tutta una serie di limitazioni per impedire che la situazione possa diventare ingestibile - risponde il vicesindaco - mette un limite agli orari di apertura di bar e ristoranti, vieta la somministrazione all'esterno dei locali, richiede l'uso di bicchieri di plastica, in collaborazione con Ersu predispone un'adeguata pulizia post Camel, insomma pone dei precisi paletti. Non possiamo certo far chiudere i locali, e forse neanche servirebbe, o chiudere l'ingresso al centro storico. Anche quest'anno, nonostante si siano riversati in piazza migliaia e migliaia di giovani provenienti da tutta la Versilia ed oltre, non si sono registrati incidenti. Sul fronte abuso di alcol, preciso che l'amministrazione fa e farà la sua parte. Ci vuole tuttavia la collaborazione di tutti: dagli esercenti ai genitori. Abbiamo con l'Acat un dialogo aperto e stiamo lavorando ad un protocollo per le politiche giovanili in collaborazione con il Sert, che sarà sottoscritto da tutti i comuni della Versilia. Intanto, in collaborazione con Progetto Comunità Aperta, nel mattino del 24 dicembre, abbiamo lanciato la campagna contro l'abuso di alcol "Bevi con la testa" con cartelloni di sensibilizzazione diretti ai giovani collocati presso Croce Verde, Misericordia, Informagiovani, Pca, farmacia comunale, Urp del Comune. Cartelloni - conclude Mori - che con la riapertura delle scuole saranno installati anche all'interno di alcuni plessi».

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