Gioco
Migliaia di controlli per evitare nuovi divieti di balneazione
I comuni della Versilia devono rimboccarsi le maniche per evitare di perdere le bandiere blu a causa dell’inquinamento
LIDO Vanno vanti i controlli a tappeto sugli scarichi delle fognature di Lido e Pieterasanta per evitare nuovi divieti di balneazione e la perdita delle bandiere blu. E intanto si pensa di creare una tsk-force sovracomunale per accelerare i tempi di intervento. Camaiore è in prima linea per individuare scarichi abusivi e irregolari. Per ora le situazioni individuate sono poche, quattro o cinque. Ma le utenze nel mirino dei comuni sono migliaia. Per questo l’assessore alla Protezione civile del comune di Camaiore Carlo Alberto Carrai rinnova l’invito a mettersi in regola. «Bastano pochi e semplici controlli sugli scarichi per capire se c’è qualcosa che non va - spiega Carrai - chi si metterà in regola eviterà guai e multe salatissime, da diverse migliaia di euro». I controlli già eseguiti hanno tolto dalla lista dei potenziali “cattivi” gli stabilimenti balneari lidesi: lì la situazione è risultata regolare. Adesso i controlli si intensificano nella zona a grande carico urbanistico del viale Colombo.
Il problema è sempre lo stesso. In molti casi i vecchi impianti di fognature nere, in caso di piogge abbondanti, vanno a scaricare nelle bianche. Il fosso dell’Abatea a Camaiore e il Motrone a Pietrasanta, raccolgono così le acque inquinate e le scaricano semplicemente in mare facendo alzare i livelli di batteri fecali sopra i rigidi limiti previsti dalla legge.
A Camaiore la situazione è complicata dalla contiguità con la confinante Viareggio che, in molte zone, ha fognature inesistenti o vecchissime. Per questo la collaborazione tra enti - che adire il vero di solito funziona a rilento - viene considerata fondamentale.
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