Il Tirreno

Versilia

Caccia ai due banditi sfuggiti alla cattura dei carabinieri

di Claudio Vecoli
Caccia ai due banditi sfuggiti alla cattura dei carabinieri

L’Alfa 147 utilizzata per la fuga a folle velocità non è rubata ed è intestata ad un cittadino albanese residente in zona

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CAPEZZANO. E' caccia grossa ai due banditi che nel pomeriggio di Santo Stefano hanno ingaggiato un inseguimento a folle velocità per le strade di Capezzano con i carabinieri e che alla fine sono riusciti a darsi alla fuga scappando a piedi per i campi dopo aver abbandonato l'auto con la quale stavano con ogni probabilità per mettere a segno dei colpi. Un inseguimento iniziato nella zona del Paduletto, proseguito a folle velocità lungo la via Sarzanese e la via Italica, e conclusosi in via Dietromonte quando a fari spenti hanno inchiodato la macchina all'improvviso per farsi tamponare a tutta velocità da una gazzella dei carabinieri e poi scappare via riuscendo a far perdere le proprie tracce. E che ha coinvolto anche due ignare ragazze di Pietrasanta che, a bordo di una Fiat Punto, sono state tamponate da una delle macchine dei militari e sono state costrette a ricorrere alle cure del pronto soccorso.

Tutto è cominciato nel tardo pomeriggio, quando al 112 è arrivata la segnalazione di una macchina sospetta con a bordo due uomini con i volti travisati da cappellini che stava aggirandosi fra le case della zona del Paduletto. Un paio di macchine dei carabinieri si sono così dirette verso l'auto e una di queste l'ha intercettata. Ne è nato un inseguimento a folle velocità che è proseguito per alcuni chilometri. E che, sulla Sarzanese, ha coinvolto anche una vettura con a bordo due ragazze di Pietrasanta che sono state tamponate dai carabinieri nel corso dell'inseguimento (per entrambe, fortunatamente, tanto spavento e qualche contusione ma nessuna grave conseguenza). L'inseguimento è poi proseguito in via Cafaggio prima e in via Dietromonte poi, con l'auto dei malviventi – una Alfa 147 risultata intestata ad un cittadino albanese – braccata da due macchine dei carabinieri. Vedendosi ormai in trappola, i due malviventi hanno deciso di spegnere i fanali e, subito dopo una curva, inchiodare e innestare le retromarcia. La gazzella che per prima li stava inseguendo si è improvvisamente trovata di fronte la vettura e non ha potuto evitare le schianto. Ma approfittando della confusione seguita all'incidente, i due malviventi sono scesi dall'auto e sono scappati a piedi. Riuscendo a far perdere le proprie tracce malgrado anche la successiva caccia all'uomo che è andata avanti fino a tarda sera.

Per cercare di dare un nome e un volto ai due banditi – forse componenti della banda che sta mettendo a ferro e fuoco la zona, con colpi concentrati soprattutto nella zona di Capezzano, Marignana e Capriglia – i militari stanno adesso lavorando sulla macchina abbandonata dopo l'incidente. Stando ai primi riscontri, non risulta rubata ed è intestata ad un cittadino albanese residente nella zona fino ad oggi incensurato. L'Alfa 147, posta sotto sequestro, è stata inoltre controllata palmo a palmo dagli uomini della scientifica a caccia di impronte e tracce che possano rivelare l'identità dei due fuggitivi. Elementi che potrebbero rivelarsi utili nel prosieguo delle indagini. E che potrebbero finalmente permettere di sgominare la banda che sta colpendo a ripetizione in tutto l'entroterra versiliese.

@ClaVecoli

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