Sicurezza
Vandali distruggono l’impianto comunale per lo skateboard
E ora il Comune sembra intenzionato a chiuderlo per sempre Tonini: «Presto un incontro con i ragazzi che lo utilizzano»
FORTE DEI MARMI. Nuovo raid vandalico sul territorio. I soliti ignoti hanno spaccato a calci e bastonate, per non parlare dei colpi inferti con le tavole da skate, il quadro elettrico che illumina il campo sportivo Aliboni - Cherubini e la pista della skate park.
«A questo punto - spiegano l'assessore ai lavori pubblici Emanuele e Tommasi e il consigliere delegato allo sport Lorenzo Lucacchini - il sindaco Umberto Buratti si riserva la possibilità di chiudere la pista dello skate di via Giannotti, dal momento che da tempo è oggetto di ripetuti atti vandalici. Il primo intervento che verrà bloccato sarà il rifacimento della pista, che era già in prossimità di partenza nei prossimi mesi. Ci spiace dover prendere questa decisione - proseguono Tommasi e Lucacchini- ma le circostanze ci impongono di intervenire, dato che si tratta di soldi pubblici. Abbiamo creduto di fare un servizio ai tanti giovani amanti di questo sport, ma evidentemente, qualcuno si è sentito in diritto di trattare queste strutture a modo suo, recando danni sistematici, che adesso non possiamo più tollerare. Anche in questa occasione procederemo con le dovute denuncie, alle quali seguiranno i rilievi e le indagini delle forze di polizia per cercare di individuare gli autori di questa nuovo vandalismo».
Ad intervenire sull’accaduto anche il consigliere delegato alle politiche giovanili e presidente del consiglio comunale Simone Toni che dello skate park è stato uno degli artefici. «Nel dicembre del 2009 abbiamo inaugurato lo skatepark di via Giannotti: il primo in assoluto a Forte dei Marmi e, in quel momento, l'unico in tutta la Versilia. Come delegato alle Politiche Giovanili ho seguito personalmente tutte le fasi che hanno portato alla realizzazione della struttura, in particolare i numerosi incontri che ho promosso in Comune insieme ai tantissimi giovani appassionati che ci chiedevano di dare loro un punto di aggregazione, sicuro, a norma per poter praticare lo skate».
« Lo skatepark, da sempre, è appartenuto a tutti quei giovani che lo hanno adoperato - continua Tonini - Per questo la notizia degli atti vandalici è molto grave e preoccupante: c'è il rischio concreto che quanto di buono realizzato in questi anni si distrugga in un attimo, con lo stop agli investimenti e la chiusura dell'impianto stesso. Non riesco a credere che a compiere quei danni siano stati gli stessi ragazzi che, il giorno dopo, sarebbero andati di nuovo lì, sulle loro rampe, a fare skate. Spetta alle forze dell'ordine ricercare i responsabili e attribuire responsabilità. Da parte mia, intendo organizzare nei prossimi giorni un incontro con i ragazzi che frequentano abitualmente lo skatepark».
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