Il dolore
Il premier Letta a Camaiore per Graziani
CAMAIORE. È arrivato in piazza San Bernardino a piedi, percorrendo via XX Settembre. Visita a sorpresa a Camaiore nel giorno della vigilia di Natale per il presidente del consiglio Enrico Letta, in...
CAMAIORE. È arrivato in piazza San Bernardino a piedi, percorrendo via XX Settembre. Visita a sorpresa a Camaiore nel giorno della vigilia di Natale per il presidente del consiglio Enrico Letta, in città per onorare la memoria di un suo vecchio e caro amico, il senatore Pierantonio Graziani, a cui il Comune ha intitolato la sala consiliare. Senza auto blu, accompagnato da pochi agenti in borghese, il presidente Letta ha fatto il suo ingresso in piazza dove, ad accoglierlo, c'erano pochi intimi: un centinaio di persone, giusto quelle che erano state avvisate dell'arrivo dell'illustre ospite, arrivato a Camaiore. Tra gli applausi, a fare gli onori di casa c'era Anna Graziani, consigliere comunale a Camaiore, e figlia di quel Pierino Graziani a cui, proprio martedì, veniva intitolata la sala del consiglio. Con la famiglia Graziani al completo presenti anche il Prefetto e il Questore, e diverse altre personalità locali, tra cui il sindaco Alessandro Del Dotto e il primo cittadino di Stazzema Michele Silicani, e Dalia Gaberscik, figlia di Giorgio Gaber. «Pierino – ha detto Letta, chiamando Graziani col nomignolo con cui era conosciuto a Camaiore, paese dove l’ex senatore Dc viveva e dove aveva anche ricoperto, negli anni ’80, la carica di consigliere comunale – ci ha lasciato un chiaro messaggio: la semplicità in politica, l’attenzione alle cose essenziali e che contano davvero. Io ho avuto la fortuna di crescere con il suo esempio, essendo di Pisa. Negli anni in cui lui era consigliere comunale a Camaiore io ero consigliere comunale a Pisa. Questi valori – ha aggiunto Letta – oggi sembrano fuori moda, ma credo che una risposta alla crisi della politica possa essere proprio rivalutare questi concetti portati avanti da Graziani: sobrietà, andare dritti all’essenziale, alla profondità delle questioni, senza retorica, senza fronzoli». Letta ha poi affrontato il tema delle finanze pubbliche locali. «Faccio un in bocca al lupo al sindaco e al consiglio comunale – ha detto il premier -. Questi sono tempi difficili per i Comuni. Sono difficili per tutti, ma io so quanto è forte la difficoltà per i Comuni». Oltre alla sala consigliare, il presidente Letta ha presieduto alla intitolazione di altre tre sale del Municipio intitolate a Pertini, Iotti e al senatore Da Prato.
Marco Pomella
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