Il Tirreno

Versilia

Muore a 57 anni dirigente del Real Forte-Querceta

di Roy Lepore
Muore a 57 anni dirigente del Real Forte-Querceta

Corrado Neri era conosciutissimo nel mondo del calcio giovanile della Versilia Ad ucciderlo un grave problema cardiaco dopo una cena con la squadra

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SERAVEZZA. Se ne è andato all’improvviso a causa di un problema cardiaco, lasciando un profondo dolore in tutti quelli che lo conoscevano. Corrado Neri, 57 anni, abitava a Riomagno, non era sposato e viveva da solo. Impiegato alla ditta Aliboni Marmi di Querceta era dirigente sportivo da tanti anni, ed era un punto di riferimento per gli appassionati del calcio dilettantistico e del settore giovanile.È stato nel Seravezza, nel Versilia ed ora era il segretario della società Real Forte-Querceta del presidente Alessandro Mussi.

«Era un pilastro della nostra società e sarà difficile poter festeggiare il Natale per tutti noi - dice Mussi - eravamo insieme venerdì sera a cena per festeggiare la vittoria della formazione juniores nel derby contro il Seravezza. L’unica consolazione è che se ne sia andato lasciando la sua squadra del cuore, dei ragazzi che aveva cresciuto, in testa alla classifica dopo il successo nel derby. Con Corrado avevo un rapporto particolare. Sono più di 35 anni che era nel mondo del calcio versiliese, ed ha “allevato” anche me. Mi ricordo che fu lui, all’età di 12 anni, a portarmi sul campo. Anche se non era sposato e non aveva figli, lascia tanti ricordi in tutti noi».

Neri venerdì sera tornato a casa non stava bene, ma credeva di aver digerito male o aver preso l’influenza. Sabato mattina ha chiamato Fernanda, una delle tre sorelle (le altre sono Sonia e Linda), sua vicina di casa. La donna si è resa conto che c’era la necessità di una ambulanza. I sanitari, appena arrivati sul posto, hanno capito la gravità della situazione e hanno deciso di trasferire Corrado all'Opa di Massa dove è stato operato d'urgenza. Ieri mattina il decesso. Corrado, che soffriva di diabete, nei giorni scorsi aveva accusato dei problemi a cui non aveva dato peso, raccontano i familiari, forse se si fosse fatto visitare probabilmente l'infarto, che stava iniziando, poteva essere bloccato prima.

Guglielma Cinquini, collaborava con lui nel campo sportivo da tanti anni. «Era una persona che amava il calcio e svolgeva il suo lavoro con grande passione e competenza» dice.Decine i messaggi di ricordo su Facebook di Corrado. C’è chi gli dedica il derby, chi lo ricorda come un importante punto di riferimento, chi ancora lo definisce come «uno dei pochi veri intenditori di calcio».

Stamani 9 la salma verrà portata nella sede della Misericordia di Serevazza, da dove nel pomeriggio verrà trasferita nel Duomo. Alle 15 la funzione funebre.

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