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La Versilia by night è più povera: Bussola chiusa a Capodanno

La Versilia by night è più povera: Bussola chiusa a Capodanno

È la prima volta che succede in più di 50 anni si attività La proprietà punta tutto sulla Capannina e Jerry Calà

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MARINA DI PIETRASANTA. Anche i silenzi fanno rumore in mezzo a tanto frastuono. La notte di San Silvestro in discoteca è un’abitudine che, nonostante la crisi, in Versilia resiste. Quelle del lungomare saranno il classico mix esplosivo di luci, suoni e colori. Ma non alla Bussola, sulla quale stavolta i riflettori saranno spenti.

Era prevedibile, visto che il locale da qualche mese è chiuso per lavori. Ed è la prima volta che succede in decenni di storia del locale

«La stiamo rimettendo a posto per la prossima stagione - spiega candidamente il patron Gherardo Guidi - Ormai la Bussola ha 70 anni di vita, stavolta la facciamo riposare». Lo dice con convinzione, lasciandosi scappare anche un sorriso. Concentrerà tutte le energie sull’altro suo locale, la Capannina di Franceschi, dove a farla da padrona sarà la tradizione, con Jerry Calà nei panni del mattatore per salutare con allegria l’arrivo del 2014.

Della Bussola, in attesa della riapertura, restano i ricordi. Recenti e non. Quelli delle notti di San Silvestro con Natalia Estrada, Ezio Greggio, Vittorio Cecchi Gori e Valeria Marini, Belen e Fabrizio Corona, giusto per rimanere nei confini degli ultimi quindici anni. Ma è tornando ancora più indietro nel tempo che si ritrova il meglio della musica italiana e straniera. Sul palco della Bussola sono passati mostri sacri della musica di casa nostra come Ornella Vanoni, Fred Bongusto, Fabrizio De André, Adriano Celentano, Patty Pravo, Mia Martini e ovviamente Mina. E poi ancora Tom Jones, Ray Charles, Louis Armstrong ed Ella Fitzgerald, tanto per aggiungere un tocco di internazionalità. Concerti, ma anche spettacoli. Indimenticabile la stagione di Aria Fresca, il varietà che ha amplificato il successo di svariati comici, primo su tutti Giorgio Panariello.

E un capodanno della Bussola è, purtroppo, anche nei libri di storia. Il 31 dicembre 1968 il Movimento Studentesco prese di mira quello che era considerato come uno dei locali più alla moda di tutta Italia. I manifestanti fecero irruzione e si scontrarono con la Polizia. Il bilancio fu di 14 feriti, di cui uno (lo studente Soriano Ceccanti), colpito da un'arma da fuoco e rimasto per questo paralizzato. (g.n.)

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