Sicurezza
Un impianto per ripulire le acque del Fiumetto
Via al progetto-pilota per impedire i continui divieti di balneazione sulla costa Ma Lombardi avverte: «Il problema è enorme e non dipende solo da noi»
PIETRASANTA. Un impianto per la ionizzazione delle acque nei pressi del fosso Fiumetto. Dopo il duro richiamo di due giorni fa ai sindaci della Versilia, a firma del Governatore della Toscana Enrico Rossi («serve una rete fognaria sicura e funzionale, progettatela al più presto e ai soldi ci pensiamo noi»), Pietrasanta non perde tempo e rilancia. Anche alla luce dei, troppi, divieti di balneazione dell'ultimo anno.
«La problematica è vasta: abbiamo registrato contaminazioni di acqua bianca che entra nella fognatura nera e viceversa, con i depuratori che non sono in grado di gestire il carico. Senza dimenticare quello che viene portato dai fiumi che provengono dalle zone dell’entroterra. C’è poi ancora un altro aspetto, degno di nota quando le precipitazioni sono abbastanza intense. Le analisi sui corsi d’acqua e ancora in mare, spesso non rispettano i parametri di legge. E la causa non può essere solamente addebitabile ad una rete fognaria carente. Fra l’altro rimettere a posto l’intero sistema necessiterebbe, come minimo, di una decina di anni di lavoro», spiega l'assessore Italo Viti. Quindi che fare? «Una prima soluzione, da noi già individuata, è quella di realizzare un impianto per l’ossigenazione delle acque nel fosso Fiumetto. Parliamo di un esperimento pilota su cui è già stato aperto un confronto con Arpat e Regione: a nostro avviso, questo nuovo impianto, risolverebbe non poche problematiche. Fermo restando un assiduo monitoraggio del territorio, incluse nelle zone critiche di via del Barcaio e ancora del fosso Motrone, e la sistemazione dei tratti fognari già individuati come critici. L’attività dei Comuni, su questo versante, negli ultimi tempi, è stata particolarmente intensa. Anche se la problematica, come detto, è vasta», chiarisce Viti.
E anche le parole del sindaco Domenico Lombardi, non risuonano particolarmente rassicuranti. «I Comuni si stanno impegnando ed abbiamo già ottenuto risultati importanti - afferma - con il contributo della Regione riusciremo a tutelare al meglio il nostro territorio. Premesso questo, ad oggi non sento di escludere, con certezza, possibili nuovi problemi con la balneazione, perché le variabili di cui tenere conto sono molte e non dipendono sempre dalle amministrazioni comunali. Amministrazioni che però faranno tutto quanto di loro competenza».
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