Sicurezza
Libri o boutique? Il Pd si spacca in due su Palazzo Quartieri
Dura replica di Buratti al segretario del partito che contesta la scelta di dare in affitto a due negozi gli spazi per i volumi
FORTE DEI MARMI. Sarà un Natale caldo, caldissimo in casa del Pd e del centrosinistra in generale dopo l’attacco che l’ex vicesindaco Tarabella, oggi segretario del Pd, ha portato al sindaco Buratti sulla rilocazione della biblioteca a Palazzo Quartieri. Un attacco che non ha risparmiato parole forti al primo cittadino, e che in molti, ieri, hanno letto come un annuncio di fatto della candidatura a sindaco dello stesso Tarabella (di cui si parla da settimane negli ambienti politici, ndr), visto come leader più spostato a sinistra, dopo le recenti aperture di Buratti al centro (Popper e la presidenza della Commissione edifici comunali, ndr) in contrapposizione al “centrista” Molino, da sempre delfino del sindaco per il 2017.
«Mi aspetto che Tarabella, adesso dia l’esempio e per coerenza - ha detto ieri un arrabbiatissimo Buratti - in qualità di membro dell’Associazione Vittorio Veneto intervenga presto nell’interrompere la “barbarie” , per usare un termine a lui caro, perpetrata da questo ente nei fondi di loro proprietà nel centro cittadino, che sono lautamente affittati al Caffè Principe e a molte boutique di vaglia. Potrebbero subito dare lo sfratto a questi e ospitare a prezzi calmierati artigiani e commercianti del paese che hanno i loro problemi a pagare gli affitti, magari dando anche qualche fondo alle associazioni che non sanno mai dove riunirsi! Per non dire poi che quando cercavo l’aiuto della Fondazione Vittorio Veneto per il recupero del fortino - ha continuato Buratti - uno di quelli che ha giocato contro il Comune è stato proprio Tarabella».
«Aldilà delle polemiche e delle incongruenze di chi critica – ha poi proseguito - ricordo che il dibattito di questi giorni non è biblioteca si o biblioteca no. Voglio essere chiaro: la biblioteca c’è e sarà collocata a Palazzo Quartieri. Quindi, sono scorretti tutti coloro che contrabbandano lo spostamento della sala di lettura dal pianoterra al primo piano come la non realizzazione della biblioteca. E davvero strano che il neo segretario del Pd, dimessi da pochissimo gli abiti di assessore alle finanze, improvvisamente non ricordi più i costi che il Comune deve sostenere per gli immobili legati alla cultura, come il Fortino, la Biblioteca, la Pineta Fleming, il Museo della Satira, i progetti culturali destinati alla scuola e Villa Bertelli. Ricordo, inoltre, come il progetto regionale “Investire in cultura” che ci ha consentito di ottenere il contributo di 300mila euro per il Fortino - ha continuato Buratti - ci imponga la presenza di un piano di gestione pluriennale, che dimostri la sostenibilità finanziaria economica e amministrativa della struttura. Quindi in pareggio. Un piano regionale che persegue l’obiettivo della valorizzazione del patrimonio culturale della Regione e dei siti Unesco. Per questo, abbiamo cercato una soluzione che ci consentisse di avere a Palazzo Quartieri la Biblioteca e nello stesso tempo di acquisire risorse per la sua gestione ed altri servizi pubblici».
Buratti promette, a breve, un nuovo incontro con i cittadini. «Presenteremo la proposta di progetto dell’arch. Michelangelo Chiti per Palazzo Quartieri, frutto di un precedente incontro pubblico, in cui abbiamo recepito i suggerimenti di chi era intervenuto - dice il sindaco - Mi sembra che gridare allo scandalo perché ricaveremo un utile da un immobile pubblico, che assolverà in toto la funzione ad esso destinata sia assolutamente pretestuoso e senza senso. Piuttosto che raccogliere firme ed organizzare un dissenso verso un Amministrazione che sta operando correttamente e nell’interesse del nostro Paese - conclude Buratti - diversi tra costoro che operano in tal modo, dovrebbero andarci alla biblioteca».
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