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Il presidente Rossi: fondi raddoppiati se c’è la legalità

VIAREGGIO. Non vola una mosca quando - nella sala dell’Udina, in piena Darsena - risuonano le parole del presidente della Regione, Enrico Rossi. Ad ascoltare ci sono molti operatori della nautica, i...

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VIAREGGIO. Non vola una mosca quando - nella sala dell’Udina, in piena Darsena - risuonano le parole del presidente della Regione, Enrico Rossi. Ad ascoltare ci sono molti operatori della nautica, i rappresentanti del consorzio “Navigo”, quelli della Cna. Rossi affronta l’argomento “bollente” che attraversa il porto in questi giorni quando sottolinea «l’esigenza di fare pulizia, mettere regole nel porto, combattere fenomeni malavitosi che sono emersi anche nelle ultime inchieste». Non sono parole dovute, quelle del massimo rappresentante del governo regionale che è competente su porto viareggino. Rossi guarda in faccia la sala, pesando l’intervento mirato: «Le forze in campo devono esprimere la loro opinione...Non si può consentire un porto così. Dobbiamo capire tutti insieme con quali rapide mosse si può trovare soluzione». Ed ancora, con un richiamo forte alla responsabilità collettiva: «Dobbiamo essere tutti fortemente determinati a dare nuove regole e mettere tutto al pulito». Rossi sottolinea con la voce il riferimento al “tutti”, di fronte alla sala ammutolita. Poi annuncia: «Come Regione raddoppieremo gli investimenti per un porto pulito...».

Un concetto, quello espresso all’Udina, che il presidente della Regione riassume così nell’incontro con i giornalisti sotto il tetto del teatro della lirica: «Le indagini della Procura hanno fatto emergere un problema molto serio di legalità e governo delle situazioni. È bene che le istituzioni si pronuncino».

Non si sottrae al confronto con la realtà pesante emersa dalle indagini neppure Fabrizio Morelli, segretario dell’Autorità portuale regionale: «Il nostro obiettivo è quello di poter arrivare ad un regolamento che sia chiaro per la gestione di tutte le aree pubbliche del porto viareggino».

Un tema, quello della legalità, sul quale è voluto tornare anche Andrea Giannecchini, presidente nazionale di Cna-nautica: «È inaccettabile che si sia costituito un sistema che a tutti gli effetti possiamo definire malavitoso. Condanniamo in modo netto un comportamento di questo tipo e non possiamo permettere che queste pratiche si innestino nel nostro territorio. Chiediamo all'Autorità portuale di individuare quanto prima un metodo che tolga l'opacità dalla gestione delle banchine». (d.f.)

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