La manifestazione
Ici sugli specchi acquei, a marzo la decisione definitiva
VIAREGGIO. La “botta” era arrivata nella primavera del 2011: la Viareggio Patrimonio presentava il conto alla Viareggio porto per l’Ici sugli specchi acquei. Contestando alla società allora...
VIAREGGIO. La “botta” era arrivata nella primavera del 2011: la Viareggio Patrimonio presentava il conto alla Viareggio porto per l’Ici sugli specchi acquei. Contestando alla società allora presieduta da Alessandro Volpe, ed oggi nella mani di Giovanni Giannerini, due sanzioni: 871.056 euro per il 2004 e 870.878,61 per il 2005. Cifre che, con sanzioni di legge ed interessi, ammontavano a 2 milioni e 758.319 euro. La Viareggio porto presentò ricorso, poi a fine anni si trovò a fare i conti anche con l’accertamento 2008-2010. In questi giorni la commissione tributaria ha esaminato il ricorso, come spiega Giannerini: «Ci avevano presentato una proposta di conciliazione poco sopra i 250mila euro l'anno per due anni. Alla quale abbiamo contrapposto un calcolo del dovuto fatto sul reddito effettivo della Viareggio porto, depurato dalle spese ammissibili». Un reddito, continua il presidente, «di 50mila euro l'anno» sul quale il dovuto richiesto della Viareggio Patrimonio finiva per essere calcolato nel 60% del reddito. La decisione - annuncia Giannerini - «è stata rinviata a marzo». Un tempo nel corso del quale è ipotizzabile che il confronto continui.
La richiesta avanzata dalla Viareggio Patrimonio era arrivata a seguito del verbale di contestazione della guardia di finanza datato 24 giugno 2010. La società risultava in regola con il pagamento dell'imposta per la sede. Ma, scrivevano le Fiamme gialle, non altrettanto «relativamente alle altre superfici e agli specchi acquei in concessione, nei quali sono stati realizzati circa 580 posti barca non emersi in sede di visura catastale». (d.f.)
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