Il Tirreno

Versilia

Escavo ed asse: ecco cosa serve al porto

di Donatella Francesconi
Escavo ed asse: ecco cosa serve al porto

Gli imprenditori della nautica dettano tempi stretti alla Regione Rossi: sul terzo lotto il Comune ci dia un percorso e la Regione lo finanzia

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VIAREGGIO. Tre questioni sul tavolo del presidente della Regione, Enrico Rossi, da parte degli imprenditori della nautica e del porto più in generale: entro i primi mesi del 2014 fare chiarezza sulle possibili soluzioni alla questione dell’escavo, della realizzazione dell’ultimo loto dell’asse di penetrazione, e dell’ottimizzazione delle banchine che hanno “fame” di maxi yacht. Firmato Confartigianato, Assindustria, Cna. Che alla Regione chiedono anche un impegno, entro il secondo semestre dell’anno in arrivo, alla «progettazione esecutiva di un evento internazionale del settore nautico». Su questo punto Rossi ha da tempo detto di essere disponibile al supporto economico e ieri lo ha ribadito: «Se Viareggio costruirà le condizioni per avere un expò dei grandi yacht, la Regione sarà ben contenta di dare una mano...». Per il febbraio 2014, intanto, si farà «una conferenza su porto e distretto nautico regionale da tenersi proprio a Viareggio. Per quella data, tra l’altro, potremo avere più chiarezza sui fondi che l’Europa mette a disposizione per innovazione e ricerca».

Rossi assicura «l’impegno a realizzare quanto contenuto nel documento delle categorie economiche di settore». A cominciare da quell’impianto fisso per eliminare il problema dell’insabbiamento, al quale sta lavorando l’Autorità portuale grazie ai fondi messi a disposizione dalla stessa Regione: «Anche se - sottolinea il presidente davanti agli imprenditori - è anomala la procedura per cui l’escavo si fa con fondi pubblici...».

Togliere la sabbia e fare l’asfalto: si riassumono così gli interventi per il porto, dove l’asfalto è quello del terzo lotto dell’asse di penetrazione: «Mettiamo a disposizione 5-6 milioni - conferma Rossi alla presenza del sindaco Leonardo Betti - : ma venga dato subito l’incarico per la progettazione esecutiva. Invito il Comune di Viareggio, insomma, a dirci a chi devono essere dati i soldi. Ma se non ci dicono dove farlo è inutile fare tavoli o metterci i soldi. Ci vuole un percorso tracciato, poi il progetto esecutivo, poi la gara...». L’impegno con il Comune - aggiunge il presidente - «è a decidere entro febbraio quale dovrà essere il percorso...Sarebbe una svolta di dimensioni storiche». Che difficilmente si realizzerà, visto che il sindaco Betti ha annunciato da sempre di voler ricorrere a forme di consultazione della popolazione delle quali non c’è traccia, al momento. Senza contare le diverse posizioni all’interno della maggioranza al governo della città e la posizione del Parco sul tracciato a Sud dello stadio. La mattinata in porto si era aperta, per Rossi, con un incontro nella mensa di Polo nautico. Alle organizzazioni sindacali che gli hanno rappresentato tutta la drammaticità della crisi, il presidente ha risposto: «Dobbiamo darci una strategia e lavorare sulla qualità e l'innovazione e la ricerca di finanziamenti specifici per il settore. Non possiamo limitarci ad osservare i problemi, ma occorre progettare il futuro di questo che resta un settore di punta per la costa e per l'intera Toscana».

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