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Versilia

Biblioteca: il segretario Pd contro il sindaco Buratti

Biblioteca: il segretario Pd contro il sindaco Buratti

Per Tarabella, ex vicesindaco, sarebbe una «barbarie» mettere delle boutique al posto dei libri e delle sale di lettura: «Forte non è solo feste e passerelle»

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FORTE DEI MARMI. Riccardo Tarabella, segretario del Pd ed ex vicesindaco di Forte, scomoda Nelson Mandela per chiarire la posizione del partito e, a quanto parte, di una fetta importante del paese, sul futuro di palazzo Quartieri che il primo cittadino, Umberto Buratti, vorrebbe destinare in parte ad attività commerciali per riscuotere l’affitto. Togliendo quegli spazi alla biblioteca cittadina. Citando il leader della lotta all’apartheid Tarabella ricorda come «l’istruzione è l'arma più potente per cambiare il mondo». Subito dopo arrivano le “bordate al primo cittadino, espressione del suo stesso partito. «Sacrificare la biblioteca sull'altare dell'interesse economico, mi si perdoni, è una barbarie.

«Veniamo all’argomento del giorno - scrive Tarabella - la biblioteca di Palazzo Quartieri e le ragioni che spingono il nostro Sindaco a preoccuparsi più dei gravosi impegni finanziari del Comune che non della necessità di porre la biblioteca stessa al centro di un movimento di rilancio culturale del paese. Al Sindaco Buratti va certamente il merito di aver ricordato ai cittadini cosa significhi amministrare con giudizio e attenzione, tenendo conto del bilancio e sfruttando e indirizzando le opportunità del mercato a favore delle casse dell'Ente. Ma ritengo che in questo caso vi sia stato un eccesso di preoccupazione e una scarsa lungimiranza».

«Trasformare il pianterreno di Palazzo Quartieri in una boutique alla moda non mi pare una scelta coraggiosa - continua - Coraggioso sarebbe semmai destinare l'intero edificio alla biblioteca e alla cultura, fare di Palazzo Quartieri il regno del sapere, il luogo più vivo del paese, il più fecondo e pulsante, il cuore di una fortemarminità che di letteratura e di letterati, di arte e di artisti, di intelligenza e di originalità si è a lungo e con grande fortuna alimentata.

Vorrei essere molto chiaro perché non c'è niente di male nel precisare le proprie visioni e dare un contributo alle scelte del paese: sono contrario alla destinazione commerciale dei fondi al pianterreno di Palazzo Quartieri. Lo sono come segretario comunale del Pd ma lo sono anche come padre e come nonno, come abitante di un paese che nonostante tutto cerca di rimanere tale: paese, ovvero comunità, consesso di persone intellettualmente e socialmente vive. Mettere i libri in vetrina nel cuore del paese (i libri e non le scarpe o gli abiti griffati) è un importante segnale di discontinuità, perché abbiamo bisogno di bilanciare in tutti i modi la falsa immagine di Forte dei Marmi come luogo frivolo di sole feste e passerelle».

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