Il dolore
Archivio storico, lavori a primavera
Lombardi rassicura il mondo culturale pietrasantino che scrive al Sovrintendente
PIETRASANTA. I lavori per la nuova sede dell'Archivio storico comunale, all'ex ospedale Lucchesi, cominceranno la prossima primavera. A 'certificarlo' il sindaco Domenico Lombardi all'indomani della dura presa di posizione da parte di un gruppo di cittadini - studiosi, presidenti di associazioni, ma anche politici vicini alla stessa maggioranza - che avevano messo nel mirino l'immobilismo della Giunta rea di lasciare andare al macero «un patrimonio documentale di enorme valore per Pietrasanta». Parole di protesta contenute in una lettera che sarà consegnata nella giornata di oggi alla Soprintendente Cristina Acidini - in visita in città per il vernissage della mostra della Bcc - a cui replica lo stesso Lombardi. «Ringrazio chi, con educazione agisce da stimolo alla pubblica amministrazione. Non ringrazio, invece chi, con modi e prese di posizione poco condivisibili, porta avanti comportamenti che non sono aperti al confronto, ma alla mera condanna del comportamento degli amministratori. La verità è che sul trasferimento dell'Archivio storico dagli spazi dell'Ex Cooperativa alla nuova sede dell'ex ospedale Lucchesi, abbiamo perso 6 mesi, e non 2 anni, per questioni legate alla possibile vendita di un’ala dello stesso ex ospedale a Gaia. Detto questo - spiega Lombardi - come ho ribadito questa mattina - ieri per chi legge, ndr - al Soprintendente agli archivi della Toscana, Diana Toccafondi, una nuova e funzionale soluzione logistica per l'Archivio e' una priorità. Abbiamo stanziato 250 mila e ne servono altri 150 mila che, attraverso contributi regionali o ancora tagliando alcune spese nel bilancio comunale, recupereremo. In sede di Giunta, in tempi rapidi, daremo il via libera al progetto esecutivo e, se la tempistica sarà ' rispettata, già in primavera partiranno i lavori per la sistemazione degli ambienti che abbiamo individuato per accogliere l'Archivio. Non ci saranno nuovi ritardi - chiosa Lombardi -- l'Archivio è un bene di significativo valore per la comunità ed è nostro dovere preservarlo e custodirlo in sedi idonee. A prescindere da singole, e talvolta poco gradevoli, prese di posizione da parte di talune persone che mi amareggiano non poco anche dal punto di vista personale». Archivio Storico Comunale, fra l'altro dichiarato "di particolare importanza" con Decreto Ministeriale, 14-11-1974, che conserva oltre 3000 unità documentarie, a partire dal XIV secolo. Documenti che, come detto, al momento restano “ confinati” all'interno dell'ex Cooperativa «sede, definitiva dalle Autorità comunali inagibile, pericolante, invasa da una numerosa colonia di piccioni, piena di umidità e sporcizia, insicura, abbandonata al degrado e all'incuria. Una vergogna» si legge nella missiva che sarà consegnata questo pomeriggio alla soprintendente Acidini.
Luca Basile
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