Degli Innocenti: posizione tutta da valutare
VIAREGGIO. Sono state «dichiarazioni assolutamente credibili e genuine» quelle rese agli inquirenti da Duilio Degli Innocenti, il comandante di alcune delle imbarcazioni per le quali - secondo le...
VIAREGGIO. Sono state «dichiarazioni assolutamente credibili e genuine» quelle rese agli inquirenti da Duilio Degli Innocenti, il comandante di alcune delle imbarcazioni per le quali - secondo le accuse mosse dalla Procura - l’ex nostromo della Capitaneria di porto, Stefano La Rosa, esigeva pagamenti non dovuti in quanto trattavasi di ormeggi su banchine pubbliche. Lo scrive il gip Alessandro Dal Torrione nell’ordinanza con la quale dispone l’arresto dello stesso La Rosa, che oggi sarà ascoltato nell’interrogatorio di garanzia, assistito dall’avvocato Filippo Tacchi.
Degli Innocenti ha messo nero su bianco di aver pagato una tangente di 200 euro per mantenere la barca ai lavori sulla banchina “il Bori” nel periodo ottobre 2007-primavera 2008. Un pagamento avvenuto con il sistema, ben descritto nell’ambito dell’inchiesta, della busta chiusa “dovuta” - ha raccontato il comandante - «perché c’erano delle persone da accontentare», come gli era stato fatto espressamente capire. «Questo fatto della busta - così si esprime Degli Innocenti davanti agli inquirenti - mi infastidì molto. Ma nonostante tutto dovetti sottostare a questo status di cose a seguito di una fumosa motivazione». Circostanza così riassunta: «Mi si fece intendere (Degli Innocenti fa nomi e cognomi, ndr) che se avessi voluto continuare ad ormeggiare presso quella banchina avrei dovuto consegnare quel denaro in una busta chiusa».
I 200 euro (l’ordinaza del gip parla di «modesta dazione») non erano gli unici ad uscire dalle tasche di Degli Innocenti, che ha fornito una descrizione dettagliata del “sistema” messo sotto accusa dall’inchiesta del pm Fabio Origlio. Un sistema che puntava a “spremere” i comandanti delle imbarcazioni, meglio se non viareggini per avere la certezza che non fossero a conoscenza delle regole lecite e fossero così più facile preda di chi sull’illecito lucrava.
Insomma, una posizione - quella di Degli Innocenti - che -pur in presenza di una denuncia - appare come ancora da definire. (d.f.)
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