Proteste
Cinema a Camaiore, c’è chi dice no
La Destra contesta la ripertura del Moderno. Per i socialisti l’idea è ottima
CAMAIORE. Quando si parla di cultura il centrodestra italiano ha l’abitudine di dissotterrare l’ascia di guerra. Ed è è quello che fa anche Fabrizio Pellegrini, coordinatore di Fratelli d’Italia a Camaiore, riguardo al progetto di riapertura del cinema Moderno di Camaiore presentato dall’amministrazione Del Dotto. Il piano - che oggettivamente è pieno di incognite in un momento storico come l’attuale - piace invece al segretario del Psi Bartelloni che lo difende.
L’attacco di Pelleggrini verte sull’idea, annunciata dall’amministrazione, di trasformare il moderno in una specie di cinema d’essai. «Questo genere nasce in opposizione al cinema di massa nel ’68 - attcca Pellegrini - ma a Viareggio i cinema chiudono per i pochi introiti, perché l’amministrazione vuole aprire sprecando soldi pubblici? Piuttosto asfaltate le strade(sembra di essere a Kabul dopo un incursione aerea) e allargate la fascia dei non abbienti per il buono scuola oppure investite nella sicurezza».
Positivo invece il giudizio del Psi edel suo segretario Giuseppe Bartelloni. aSiamo molto soddisfatti di questo atto concreto che va nella direzione di rilanciare il cinema Moderno e far si che anche i cittadini di Camaiore abbiano la possibilità di poter fruire di una struttura che oltre a sala di proiezione serva da sala convegni, teatro, concerti, un autentico polo culturale».
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