Gioco
Versilia Holidays rinuncia a investimento milionario
Il Comune ha disposto la restituzione di quasi 400mila euro di oneri già versati per l’ampliamento dell’hotel, alle prese anche con gestori russi che non pagano
FORTE DEI MARMI. Uno stop a tempo indeterminato, dovuto alla crisi che sta attraversando l’economia locale, alle difficoltà di accesso al credito per le imprese ma anche ai tempi delle pubbliche amministrazioni. Nel caso specifico praticamente dieci anni per avere un permesso arrivato quando ormai le condizioni di mercato erano totalmente cambiate.
Stiamo parlando dei lavori di ampliamento che avrebbero dovuto interessare il versilia Holiday, il grande hotel con centro congressi a due passi dall’uscita autostradale di Forte dei Marmi. «Abbiamo ritenuto di sospendere l’investimento chiedendo la restituzione degli oneri di urbanizzazione (più di 370mila euro, ndr) già versati - spiega l’imprenditore, socio del Versilia Holidays, Stefano Varia - in questo momento la società non ha ritenuto opportuno investire 6-7 milioni di euro per le difficoltà del mercato e dell’acesso al credito». Se il via libera al progetto di ampliamento fosse arrivato nei tempi opportuni (il piano è di 10 anni fa) forse oggi il Versilia Holidays sarebbe già un altro hotel. L’interesse a un investimento di questo tipo, poi, sembra essere venuto meno anche in relazione alle lungaggini nel definire una vera strategia di promozione del turismo congressuale in versilia che passi anche dalla dotazione di necessarie infrastrutture come un palacongressi appunto. Di questo a Forte e dintorni si parla da tempo ma non c’è ancora uno straccio di ipotesi di fattibilità. «Per il PalaEventi gli incontri vanno avanti - precisa il sindaco Umbero Buratti - ed anzi a breve avremo un nuovo confronto e saremo in grado di individuare proposte da sottoporre all’attenzione delle nostre comunità. Mi dispiace per la rinuncia del Versilia Holidays che si traduce anche in minori opportunità di lavoro. Credo che su questa vicenda abbiano inciso i tempi lunghi per il rilascio delle autorizzazioni. E la vicenda dimostra l’importanza di andare a modificare la legge urbanistica toscana prevedendo uno snellimento delle procedure quando si va a intervenire su strutture già esistenti».
Lo stop ai lavori non è l’unica decisione gravosa che la società ha adottato. In questi giorni è in via di definizione la rescissione del contratto con i gestori della struttura, una società russa in attività dallo scorso primo luglio, «per inadempienze - conclude Varia - nei nostri confronti per l’affitto e in quelli dei dipendenti e dei fornitori».
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