Gioco
Centinaia di famiglie senza soldi per mangiare
Sono 400 in Versilia, 150 solo a Pietrasanta, quelle che si rivolgono all’associazione Il Grano per chiedere aiuto. «Situazione sempre più drammatica»
PIETRASANTA. Parlare di emergenza forse è eccessivo, ma quando poco meno di 150 famiglie pietrasantine - e circa 400 in Versilia - sono costrette a rivolgersi alle associazioni di volontariato perché non hanno abbastanza soldi per comprarsi da mangiare, non puoi voltarti dall'altra parte e liquidare il tutto come un fisiologico, e contenuto, effetto collaterale della crisi economica. Perché non è così. «La verità è che nell'ultimo anno il numero delle famiglie che non hanno la possibilità di mettere qualcosa sulla propria tavola è drammaticamente cresciuto. Prendo a riferimento l'associazione di cui sono presidente: da 50 siamo passati a 60 nuclei familiari. E solo in questa settimana ho ricevuto richieste di aiuto da altre 5, 6 persone. E parliamo di pensionati, che già a metà mese non sanno come fare per tirare avanti o di coppie giovani rimaste senza lavoro, con figli. Distribuiamo pane, biscotti, pasta, zucchero, riso, scatolame a lunga conservazione: un pacco di alimenti che raccogliamo davanti ai supermercati, d'intesa col Banco Alimentare o ancora mettendo mano al portafoglio di ogni singolo volontario. È una sofferenza vedere queste persone disperate: noi, come don Marco a Valdicastello - che aiuta 90 famiglie - e ancora l'associazione “Mangi chi ha fame”' cerchiamo di dare una mano nei limiti delle nostre possibilità - spiega Elena Mancini, presidente del Grano - abbiamo anche una convenzione con il Comune che ci garantisce nel sostegno a un certo numero di famiglie, ma la situazione è destinata a peggiorare. Ecco perché serve l'aiuto l' appoggio da parte di più persone possibili: la solidarietà, a Natale o in altro periodo, è sempre ben accetta. E necessaria».
Associazione Il Grano che stamani, dalle 10 alle 12 e domani dalle 15 alle 17, distribuirà i pacchi alimentari nella propria sede nel mercato ortofrutticolo. «Proprio in queste ultime settimane la categoria dei balneari si è dichiarata disponibile a sostenerci, come stanno già facendo altri soggetti privati e titolari di attività: li ringrazio tutti, perché solo in questo modo è possibile dare una risposta, ovviamente non esaustiva, a chi non ha da mangiare. Fra queste ci sono persone che fino a non molto tempo fa conducevano una vita normale, senza difficoltà e che oggi, rimaste senza lavoro, cercano nella nostra, come in altre associazioni, quel sostegno che altrove non trovano» ribadisce Mancini.
Luca Basile
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