Sicurezza
Per chi diceva no piovevano ripetuti controlli e relativi verbali. Ma ora c’è chi parla
C’è chi dice no. Già. Perché uno degli aspetti sollevati dall’indagine avviata dalla Procura di Lucca sul sistema-porto a Viareggio è che chi ha subito per anni, oggi comincia a parlare. E racconta....
C’è chi dice no. Già. Perché uno degli aspetti sollevati dall’indagine avviata dalla Procura di Lucca sul sistema-porto a Viareggio è che chi ha subito per anni, oggi comincia a parlare. E racconta. Davanti ai carabinieri e negli interrogatori del pm emerge il “giro” messo insieme sotto gli occhi di tutti. Perché il porto non è certo una casa chiusa, dove - scegliendo il locale più discreto - si esercita non visti il mestiere più antico del mondo.
E così emergono le parole di chi mette nero su bianco di non aver potuto fare a meno di adeguarsi al sistema, sottostando ai pagamenti che venivano richiesti pena non ormeggiare più nella Darsena viareggina, ma anche arrivando al punto di dire basta. Finendo in una giostra di controlli e verbali da togliere la voglia di lavorare. Soprattutto avendo sotto gli occhi un sistema forte con i deboli e debole con i forti. (d.f.)
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