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Versilia

Molestò infermiera: condannato

Molestò infermiera: condannato

Ex dipendente della Croce Verde ritenuto colpevole per un fatto avvenuto in una casa di riposo

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FORTE DEI MARMI. Ex dipendente della Croce Verde di Viareggio condannato a un anno e sei mesi per violenza sessuale ai danni di un’infermiera. La pena è stata sospesa. Per i giudici l’uomo palpeggiò e toccò un’infermiera durante un turno di notte in una casa di riposo.

La decisione è stata presa ieri mattina dal collegio del tribunale di Lucca presieduto da Valentino Pezzuti e composto dai giudici a latere Enrico Mengoni e Stefano Billet. Per la vicenda la procura aveva chiesto una condanna ben più pesante a 4 anni.

Il fatto, avvenuto nel 2011, finì nel mirino della procura dopo una denuncia presentata dalla vittima della presunta violenza.

L’uomo, Mario Carmassi, fortemarmino di 57 anni, era arrivato nella casa di cura versiliese dove lavorava la donna durante un turno di notte per accompagnare un anziano paziente.

E in una delle stanze della struttura avvenne il fatto che ha portato al processo e alla condanna in primo grado.

Secondo il racconto della donna e le ricostruzioni fatte dalle forze dell’ordine e avallate dalla procura, il dipendente dell’associazione di soccorso entrò in una stanza utilizzata dalle infermiere e si mise a sedere accanto alla donna.

A quel punto iniziò una serie di avance piuttosto spinte che avrebbero compreso anche toccate e carezze in luoghi intimi.

La giovane infermiera respinse questo approccio redarguendo l’autore di questo gesto imprevisto (e facendo notare anche la differenza di età).

Poi decise di far partire la denuncia raccontando l’accaduto alle forze dell’ordine..

Per la legge la violenza sessuale - un reato che prevede pene fino a 10 anni - avviene, così recita il codice, quando «chiunque, con violenza o minaccia o mediante abuso di autorità, costringe taluno a compiere o subire atti sessuali».

Negli atti sessuali rientrano anche palpeggiamenti e “carezze” non richieste.

Per questo motivo l’uomo è finito a processo ed è stato ritenuto colpevole in primo grado dal tribunale.

Il condannato dopo la pubblicazione delle motivazioni, potrà decidere se ricorrere in appello.

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