Sicurezza
Scatta la caccia a duemila cittadini invisibili al Comune
VIAREGGIO. Ci sono circa duemila cittadini fantasma tra Viareggio e Torre del Lago. Messa così, questa notizia mette quasi sconcerto; eppure la conclusione figlia di una prima verifica degli uffici...
VIAREGGIO. Ci sono circa duemila cittadini fantasma tra Viareggio e Torre del Lago. Messa così, questa notizia mette quasi sconcerto; eppure la conclusione figlia di una prima verifica degli uffici comunali non ha nulla di inquietante.
Si parla, infatti, di residenti che sono praticamente non rintracciabili, in caso di comunicazioni di qualsiasi genere da parte del Comune. Che si tratti di comunicazioni ordinarie, oppure di multe e imposte varie, i messaggi non arrivano. Nella maggior parte dei casi il motivo sta in indirizzi sbagliati o incompleti. Ma la colpa è anche di una toponomastica fatta talvolta a casaccio. E in entrambi i casi, va detto, molta parte della responsabilità - più che a una volontà precisa di... nascondersi da parte di questi cittadini - va a una macchina amministrativa decisamente poco efficiente. Si badi bene: non riuscire a contattare queste famiglie significa, nei fatti, rimetterci anche dei quattrini. Perché, ad esempio, le notifiche mancate o difettose portano a non riscuotere le multe.
Di questo problema si è parlato in una recente riunione tra il vicesindaco Gloria Puccetti e tutti gli uffici interessati: dallo Sportello attività produttive all’Anagrafe, passando per i Tributi e la stessa Viareggio Patrimonio che gestisce il Sit (il Catasto comunale).
«Molte delle entrate del Comune - spiega Gianluca Ruglioni, amministratore delegato della Patrimonio - dipendono proprio dall’avere sia un Catasto aggiornato, che un’adeguata capacità di inviare le eventuali richieste di pagamento a tutti i cittadini. Viareggio ha una situazione particolare, con omonimie di strade e di numeri civici tra Viareggio e Torre del Lago, e una toponomastica non sempre adeguata». Ma per fare un regolamento di strade, piazze e vie servono mesi: da qui la necessità di aggirare l’ostacolo. «Abbiamo pensato - prosegue Ruglioni - di incrociare i dati in possesso ai vari uffici, per stabilire una volta per tutte se Pinco Pallino, di cui abbiamo una residenza in via Garibaldi, abita a Viareggio oppure a Torre del Lago». Ma non è questa l’unica ambiguità che va sfatata: ci sono ad esempio numerosi condomini dove tanti residenti non hanno indicato né il piano né l’interno. «Di conseguenza - ammette Ruglioni - come faccio a capire dove portare la notifica?».
Resta, però, il problema del Catasto non aggiornato. Una questione tutt’altro che secondaria e assai complicata. Secondo quanto risulta alla Patrimonio, infatti, ci sono abitazioni che hanno fatto ampliamenti, ma che pagano la tariffa rifiuti sulla vecchia superficie. Manca, insomma, la planimetria aggiornata. Un’ingiustizia evidente, soprattutto nei confronti di chi la tassa la paga in pieno. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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