Attenzione
Picchiata dal marito tenta il suicidio
I carabinieri la salvano, lei racconta il suo calvario e l’uomo finisce in carcere
MARINA. Picchiata e maltrattata per l’ennesima volta dal marito, un paio di settimane fa aveva deciso di farla finita. E si era gettata in mare a Marina di Pietrasanta. Fortunatamente, però, un passante che ha visto la scena ha dato l’allarme e la donna è stata salvata in extremis. Proprio questo gesto estremo, però, ha convinto la donna a raccontare il suo calvario ai carabinieri. E per il marito-aguzzino è scattato l’arresto.
L’episodio che ha fatto scatenare il tutto risale alla fine del novembre scorso, quando la donna - dopo essere stata nuovamente malmenata dal marito - presa dallo sconforto decide di farla finita. E si getta in mare. Per fortuna, però, il suo gesto disperato non passa inosservato. E la donna viene salvata e accompagnata al pronto soccorso dell’ospedale Versilia dove i medici la sottopongono alle cure (anche psicologiche) del caso.
Da un possibile epilogo drammatico, però, la vicenda si trasforma in una occasione di riscatto. E così la donna, dopo essersi ripresa, decide di raccontare tutto ai carabinieri della stazione di Marina di Pietrasanta che si sono presi a cuore il caso. E spiega che l’uomo che ha sposato si è trasformato in un vero e proprio aguzzino che la tormenta psicologicamente e la picchia a più riprese. Una confessione shock, quella della donna. Che permette però ai carabinieri di raccogliere una serie di prove contro il marito. Spunta infatti un lungo elenco di referti medici dai quali si ricostruiscono gli episodi di violenza ai quali la donna viene sottoposta. E, a corredo, i militari raccolgono anche una serie di testimonianze contro l’uomo, descritto come una persona violenta.
Del caso si prende cura anche il pubblico ministero Antonio Mariotti, che da tempo si occupa di episodi di stalking nei confronti di donne, che coordina le indagini e presenta al giudice per le indagini preliminari una richiesta di arresto. Prove e riscontri testimoniali alla mano, il gip firma l’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti del marito della donna - un cittadino albanese di trentanove anni - che viene così rinchiuso in prigione. A salvaguardia della donna, invece, viene disposto che la moglie venga ospitata in una struttura protetta in modo che possa dimenticare al più presto la terribile disavventura.
Claudio Vecoli
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