Toscana
Nautica, Yare 2014 punta tutto sui maxi yacht
Lo slogan dell’edizione è “cento comandanti per cento imprese” Pollicardo (Navigo): in tutti i porti le barche piccole stanno nei canali
VIAREGGIO. «La crisi dipende da noi e piangersi addosso non serve a niente...»: Vincenzo Poerio, nei panni di presidente di Navigo, presenta la quarta edizione di Yare, rassegna dedicata a tutto ciò di cui una barca ha bisogno dal momento in cui comincia ad andare per mare. Dal 3 al 7 febbraio, ancora in collaborazione con il “Seatec” di Marina di Carrara (Salone internazionale delle tecnologie, della subfornitura e del design per imbarcazioni e navi da diporto), ancora con lo sguardo rivolto ai comandanti delle imbarcazioni sopra i 30 metri. Un settore il cui mercato - ha spiegato Poerio «non è assolutamente negativo». Ed allora, ecco lo slogan di Yare 2014 nelle parole di Pietro Angelini, coordinatore di Navigo: “Cento comandanti per cento imprese”, visto che - per dirla ancora con le parole di Poerio - «gli operatori cercano i clienti finali, per questo abbiamo puntato su comandanti ed equipaggi». Sono già 90 i comandanti che ad oggi hanno dato la propria adesione alla manifestazione e si sono fatte avanti - è stato spiegato ieri nel corso dell’incontro di presentazione dell’iniziativa - «aziende che sono nomi importanti del refit, anche all’estero, soprattutto in Francia».
Yare 2014 come grimaldello per aprire il porto di Viareggio agli yacht sopra i 30 metri che nel mondo - ha ricordato Lorenzo Pollicardo, consulente di “Yare” «sono 5mila». Tanto che - è sempre Pollicardo a parlare - «è in divenire anche una partenership con la Federazione agenti marittimi». Aprire il porto alle maxi barche non è solo un’immagine metaforica. E lo si capisce bene dalle stesse parole di Pollicardo, quando fa notare che «in qualsiasi altra città portuale i canali sarebbero sfruttati diversamente...Perché è lì che sta bene tutta quella nautica che grande non è...». Insomma, ridisegnare il porto è ormai la parola d’ordine che agita gli ormeggi nella Darsena viareggina. E se è vero che ciascun attore di rilievo ha la propria ricetta, lo è altrettanto che l’apriscatole per la “rivoluzione” propugnata è comune: fare spazio ai maxi yacht e a quello che la loro presenza comporta. Dalle cifre che girano quando si tratta di fare i lavori - come sottolinea lo stesso Pollicardo - all’indotto nel suo complesso. Aperitivi compresi, visto che una delle proposte per i comandanti di Yare è la partecipazione ad un happy hour animato dall’associazione “Vivi la Darsena”, la serata del 3 febbraio, quella del benvenuto.
Benedetta da Regione. Provincia e Comune, Yare 2014 si impone nel panorama delle manifestazioni del settore, con un occhio a quel Salone nautico internazionale che Viareggio sogna di poter strappare a Genova nel2015, come ha dichiarato ieri mattina l’assessore comunale Alessandro Caprili. Un obiettivo che sarebbe la ciliegina sulla torta per l’operazione porto da maxi yacht. E non sarà un caso se Vincenzo Poerio, da uomo della grande nautica (Azimut) nel concludere la presentazione di Yare 2014 lancia un messaggio alla città: «Come imprese possiamo cercare di essere unite nei confronti di questo possibile sviluppo di Viareggio. Certo, lo so: il poco interesse che gli imprenditori hanno dimostrato nel passato non ha aiutato...».
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