Sicurezza
Addio al Palaghiaccio «Troppa burocrazia»
Cambiata la procedura, l’associazione che lo installava ha preferito Lucca «Rischiavamo di gettare via decine di migliaia di euro: meglio lasciar perdere»
VIAREGGIO. Addio al Palaghiaccio: l’impianto per il pattinaggio per grandi e piccini, che da otto anni veniva installato in piazza Pea in Passeggiata, si trasferisce di sana pianta a Lucca. E la colpa, accusano gli organizzatori, è della burocrazia del Comune di Viareggio.
I dirigenti dell’associazione sportiva dilettantistica “Ghiacciomania”, infatti, non se la sono sentita di installare la pista prima del parere favorevole della Commissione di vigilanza che avrebbe dovuto pronunciarsi sulla legittimità o meno dell’impianto. Una procedura diversa rispetto all’anno scorso, quando i controlli venivano eseguiti in prossimità della realizzazione.
«Non vogliamo polemizzare con l’amministrazione comunale - dice Adriano Formenti - però sono otto anni che montiamo il Palaghiaccio: non siamo degli sconosciuti, quindi sapevano a chi si affidavano. Dal punto di vista politico c’era stato il parere favorevole, tanto che anche l’assessore allo sport, Alessandro Caprili era entusiasta che anche quest’anno potesse tornare la pista. Però ci sono stati alcuni intoppi burocratici, e viste le cifre che occorrono per allestire una cosa del genere non ce la siamo sentita di dover rischiare». Avevate anche provveduto a fare la fidejssione e in pratica stavate già per montare la pista. «Avevamo fatto spostare anche un palo della luce che ingombrava ed eravamo prossimi nell’iniziare i lavori, però quando ci è stato detto che solo dopo sarebbe venuta la Commissione di vigilanza per dare il nulla osta a quel punto abbiamo preferito rinunciare, pur perdendo circa 3mila euro già spesi».
Così il Palaghiaccio si trasferisce a Lucca, per la precisione in piazza Napoleone. Dove ci sono stati meno problemi. «Sinceramente è stato più semplice, quindi siamo già operativi e contenti. I visitatori ci sono e la mattina ospitiamo anche le scuole. Da viareggino mi dispiace, perché mi sarebbe piaciuto continuare il rapporto con la città dove vivo: per tre mesi davamo lavoro anche a cinque viareggini, che con lo spostamento a Lucca lo hanno perso. Oggi sono a Milano per montare una pista nel capoluogo lombardo, ne abbiamo un’altra a Montecatini. È stato un peccato che Viareggio l’abbia persa, perché in questi anni era diventato un luogo frequentato da famiglie che avevano scoperto il pattinaggio sul ghiaccio. Poi c’erano giovani e la mattina venivano le scolaresche. Era un motivo per tenere lontano dalla piazza personaggi poco raccomandabili.Purtroppo la burocrazia più che aiutare questo tipo di iniziative tende a scoraggiarle».
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