Il Tirreno

Versilia

Ladri scatenati in centro I negozianti: «Chiudiamo»

di Donatella Francesconi
Ladri scatenati in centro I negozianti: «Chiudiamo»

Preso di mira l’Officina del caffé, vetri delle auto spaccati, case e studi svaligiati Un ventenne insegue gli autori del colpo ai danni di una commerciante

2 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Negozi presi di mira dai ladri, così come gli appartamenti e gli studi professionali del centro città, e le auto in sosta la notte che si svegliano al mattino con la “sorpresa” dei vetri spaccati. Bastano due ore in giro per sentirsi raccontare di tutto. In via Raffaelli i ladri sono entrati in casa di un uomo che vive da solo e hanno portato via il solo televisore; sono entrati anche in uno studio di via Mazzini e hanno tentato di introdursi nel negozio del parrucchiere Dainelli, in via Mazzini, e nel bar confinante. In entrambi i casi provando a entrare dopo aver spaccato le piccole finestre a “bocca di lupo”. Sono riusciti nell’intento, invece, al bar “Officina del caffé”, via XX Settembre, angolo via Fratti: «Hanno spaccato la persiana , il vetro e la controparete», racconta il proprietario, Cesare Funes, uno dei commercianti che in centro tenta di resistere con tutte le forze. «Poi hanno staccato i fili del registratore di cassa e si sono portati via il cassetto con il fondocassa per fare i resti al mattino». Funes ha già acquistato le telecamere e attende di installarle: «Ma la realtà non cambia - continua amareggiato -: appena fa buio qui in centro ci chiudiamo tutti dentro a chiave». La conferma arriva da Piero Dainelli: «Alle quattro e mezza del pomeriggio chiudo la porta a chiave. Qui è tutto buio, via Mazzini versa nel degrado più completo, la città è un disastro...Con quello che paghiamo di tasse e spazzatura dovrebbe essere tenuta come un gioiello!». Anche nelle parole di Piero, figlio di quell’Athos Dainelli ucciso nel 1984 mentre tentava di evitare una rapina ai danni di un tabaccaio, c’è un lungo elenco di furti o tentati furti: «Il bar vicino a me, un negozio qui in zona, una pizzeria al Terminetto».

I negozianti della zona di via Mazzini-piazza Piave tengono il conto: visitata” la Posteria, così come il barbiere di zona, dove i ladri non hanno trovato un bel niente. E le facce che girano appena è buio: «Se continua così, alla fine, in centro andranno via anche quelli che provano a resistere in mezzo all’epidemia di chiusure...».

Ed ancora ieri mattina, in via S.Andrea, due uomini hanno tentato di rubare macchina fotografica e telefonini in un negozio di abiti “vintage”. Ad inseguirli uno studente di 22 anni, in testa l’idea di fare il poliziotto, che ha collaborato con i carabinieri alla cattura degli autori del gesto, meritandosi i complimenti dei militari.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web