Il Tirreno

Versilia

Il Balena messo in vendita «È ora di passare la mano»

di Matteo Tuccini

Dopo vent’anni i Lardinelli dicono basta: ci sono già fondi di investimento italiani ed esteri interessati all’acquisto. Il prezzo? Si aggira sui 6 milioni

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VIAREGGIO. Ci sono degli angoli della città che tutti - dai viareggini che «sono nati vì» ai turisti che ci bazzicano ogni tanto - considerano parte della propria vita. Così numerose, infatti, sono le volte in cui li hanno frequentati, sfiorati o ne hanno anche solo parlato. Il bagno Balena in Passeggiata è uno di questi. E tutto ciò che lo riguarda diventa, di per sé, motivo d’interesse. Così, quando sono iniziati a circolare spifferi e sussurri sul fatto che lo stabilimento balneare nato nell’Ottocento, reso simbolo del liberty da Alfredo Belluomini e decorato da Galileo Chini, potrebbe passare presto di mano, non si può che scattare sull’attenti. E informarsi.

Svolta storica. In effetti, contattando la famiglia Lardinelli, si scopre che è tutto vero: dopo 20 anni vissuti dal Balena sotto il loro nome, siamo vicini a una svolta storica per uno dei simboli della città. Conclusione positiva dei contatti permettendo, ovviamente. Anche se - da quanto risulta al Tirreno - ci sono già fondi di investimento immobiliari, italiani ed esteri, interessati all’acquisto. Tanto da presentarsi più volte con degli emissari per l’osservazione del maxi-complesso. Il prezzo dell’affare? Si aggirerebbe intorno ai 6 milioni di euro. Ma su queste notizie non intendono dare conferme né la proprietà, né i professionisti che la stanno aiutando nel passaggio di consegne, e cioè lo studio di consulenza fiscale Concredito diretto dall’ex dirigente del Montepaschi Gianfranco Antognoli, vecchio amico dei Lardinelli. E si capisce: dare delle cifre o delle indicazioni di chi potrebbero essere i prossimi proprietari è deleterio per la trattativa.

La scelta della proprietà. «Sì, stiamo valutando delle proposte - si limita ad ammettere al telefono Miriam Lardinelli - io e mio marito siamo sull’ottantina, non abbiamo più intenzione di lottare. D’altra parte abbiamo da qualche mese la gestione diretta di una struttura molto complessa, che va dallo stabilimento balneare alle piscine». Mentre il ristorante-bar e il centro benessere sono stati dati in gestione, circa un anno fa, a una società di cui fanno parte l’ex presidente della Fondazione Carnevale Alessandro Santini, Andrea Farci e Leandro Scotti. A tal proposito, la Lardinelli ricorda che questi imprenditori hanno firmato un contratto di 4 anni.

Quella storica rotonda. Il bagno Balena, come detto, è uno dei simboli della Passeggiata che fu, ma anche che è e che (forse) sarà. Un nome leggendario che è stato protagonista, assieme al Nettuno degli amici-rivali Giannessi, della nascita della Viareggio che conosciamo. Tanto famoso, il Balena, da vantare di essere stato d’ispirazione con la sua antica rotonda alla mitica canzone di Fred Bongusto, appunto “Una rotonda sul mare”. Su questo è nato un vero e proprio scontro dai contorni romanzeschi tra Viareggio e Senigallia, costruito sulla testimonianza di Aldo Valleroni, giornalista e autore del testo della canzone, che ha sempre detto di aver tratto l’idea decisiva dalla rotonda sulla spiaggia del viale Margherita. Anche se l’altro autore, Franco Migliacci - la musica era dello stesso Bongusto - pochi anni fa ha rivelato di essersi ispirato al lago Trasimeno.

Tra turismo vecchio e nuovo. I Lardinelli acquistarono lo stabilimento balneare nel 1993, facendone il gioiello di un vero e proprio impero imprenditoriale che si erano costruiti nel tempo grazie anche a diverse operazioni immobiliari. Negli ultimi 10 anni il Balena guidato da Vincenzo Lardinelli, figlio unico di Miriam e del medico Cesare, è stato il simbolo del nuovo turismo che voleva affermarsi nel salotto buono, e di conseguenza nella città. Non a caso è stato chiamato Balena 2000. Non solo spiaggia, insomma, ma anche piscine, palestra, centro benessere, ristorante, bar per essere aperti tutto l’anno (cosa che sempre più bagni cercano di fare). E poi anche discoteca: con l’acquisizione della licenza per spettacoli, Lardinelli - ex campione di triathlon e conosciutissimo anche per il ruolo di leader nazionale dei balneari di Fiba Confesercenti - ha sfidato e polemizzato spesso con quella parte di città che la musica alta di sera proprio non la voleva. Dimentica, forse, delle serate danzanti che tanti anni fa animavano la stessa Passeggiata. Dal marzo scorso, però, dopo un contenzioso interno alla famiglia di cui né Vincenzo né i suoi genitori parlano volentieri - anche perché molto lungo e doloroso - la struttura è tornata nelle mani di Cesare e Miriam. Che adesso sembrano intenzionati a chiudere i conti e dire basta. «Siamo partiti da una stanza a Torre del Lago - dice con emozione la signora Lardinelli - e abbiamo avuto fortuna, oltre che capacità. Adesso, però, è arrivato il momento di passare la mano».

@matteotuccini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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