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Premio Viareggio: c’è il nuovo statuto

Premio Viareggio: c’è il nuovo statuto

VIAREGGIO. L’assessore alla cultura ed il direttore della biblioteca entrano negli organismi del premio letterario Viareggio-Repaci: è una delle modifiche contenuta nella nuova bozza di Statuto messa...

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VIAREGGIO. L’assessore alla cultura ed il direttore della biblioteca entrano negli organismi del premio letterario Viareggio-Repaci: è una delle modifiche contenuta nella nuova bozza di Statuto messa a punto e votata dall’unanimità dalla commissione cultura ieri mattina e pronta per essere portata al voto del consiglio comunale entro il 20 gennaio. Il 10 gennaio alle 18, al bagno Balena, la commissione consiliare presieduta da Isaliana Lazzerini (Federazione della sinistra), l'assessore, il dirigente e la presidente del Premio letterario presenteranno il nuovo statuto alla città, in un incontro al quale tutti potranno partecipare.

Il direttore della biblioteca farà parte della segretaria tecnica che sarà composta anche dal dirigente alla cultura e dal funzionario comunale addetto al Premio; l’assessore alla cultura siederà, invece, nel Comitato di gestione, come - si legge nell’articolo 19 - «osservatore». Con buona pace di quell’indipendenza dalla politica che a gran voce si è sempre cercato di difendere.

Tra le modifiche proposte e approvate in commissione c’è anche la scomparsa delle tradizionali “cinquine” dei finalisti. In finale, infatti, andranno «almeno 9 libri». Lo statuto in vigore ne prevede quindici, cinque per ciascuna delle tre sezioni.

I vincitori non saranno più decretati «unitariamente» dalla giuria: all’avverbio che implica una modalità di voto si sostituisce un «collegialmente» decisamente più indefinito.

Modifica anche per il numero dei giurati: si passa dai 21 commissari dello statuto in vigore all’indicazione «la Giuria è composta da minimo 11 e massimo 21 commissari.

Nella durata temporale dell’incarico di presidente del premio viene introdotto il principio per cui il sindaco convoca la Giuria per la nuova nomina anche in caso di «fine mandato», ovvero dopo i primi sette anni di presidenza.

Le regole attuali, quelle ereditate dalla nascita del premio, prevedono la clausola per cui «il premio non può essere diviso, non essendo ammesso il giudizio di premiazione ex aequo». Una condizione che scompare nelle nuova bozza. Così come viene abolita quella parte di articolo 14 nella quale si indica che «relazione, criteri e motivi (della scelta dei premiati, ndr) saranno letti durante la cerimonia della premiazione». Certo, non era la parte più divertente: ma visto lo scarso “brio” della premiazione in generale non era certo quello l’elemento che faceva la differenza...

Nei prossimi giorni la consigliera comunale Lazzerini, presidente della commissione cultura, si confronterà sul nuovo statuto con l’associazione “Amici del premio Viareggio”.

Donatella Francesconi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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