Finanza
In manette per le banconote false
Sorpreso con pezzi da 10 e 50 per un totale di tremila euro. La Finanza: non è un caso isolato
VIAREGGIO. È stato fermato alla stazione per un controllo. Quando ha esibito una patente di guida falsificata, i finanziari lo hanno fatto scendere dall’auto e gli hanno chiesto di aprire il borsone che aveva con sé. Dentro c’erano banconote: potevano sembrare regolari se non fosse per il fatto che molte riportavano lo stesso numero di serie. A quel punto sono scattate le manette.
A finire agli arresti è stato un cittadino senegalese di 36 anni, in Italia con regolare permesso di soggiorno, domiciliato a Forte dei Marmi. Le banconote che stava trasportando in macchina erano tutte false: in totale i militari della Finanza di Viareggio - intervenuti insieme ai colleghi del gruppo di Livorno - hanno sequestrato quaranta banconote da 50 euro e cento banconote da 10 euro per un controvalore di 3.000 euro. L’uomo è finito in carcere accusato di due reati: spendita ed introduzione nello Stato di monete falsificate e ricettazione. Il tribunale di Lucca ha convalidato l'arresto. È stato quindi processato per direttissima e condannato a un anno e otto mesi di reclusione e 400 euro di multa.
I controlli delle Fiamme Gialle continuano. «L'episodio non è isolato - spiega il comando della Guardia di Finanza - ma rientra nell'azione d'intelligence per individuare i canali di produzione e distribuzione di euro falsi in Versilia e più in generale sul territorio nazionale».
La falsificazione delle banconote sequestrate appariva di alta qualità in quanto realizzata con una notevole attenzione nel riprodurre la filigrana, il filo di sicurezza e la striscia iridescente, dimodoché, se spese gradualmente e distintamente, avrebbero potuto trarre in inganno chiunque.
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