Sicurezza
Arte e robotica si incontrano a Viareggio
Si apre alla Gamc l’esposizione “Oltre i confini della percezione” a cura della scuola Sant’Anna
VIAREGGIO. Robot da “indossare”, sculture lontane da toccare come se fossero a portata di mano, bozzetti che diventano tridimensionali. Sono esperienze sensoriali davvero straordinarie quelle che si potranno vivere alla Galleria di arte moderna e contemporanea di Viareggio grazie alla mostra “Oltre i confini della percezione” che si inaugura oggi alle 17 alla presenza del sindaco Leonardo Betti e dell'assessore alla cultura Glauco Dal Pino. La mostra, a cura di Massimo Bergamasco, Marcello Carrozzino, Chiara Evangelista e Franco Tecchia del laboratorio di robotica percettiva dell'istituto Tecip (Tecnologie della comunicazione, dell'informazione, della percezione) della scuola superiore Sant'Anna di Pisa, è stata presentata ieri mattina. In questa mostra, concretizzata dopo aver raccolto l'idea lanciata dal senatore Giovanni Pieraccini, fra l'altro ex allievo del Sant'Anna, il laboratorio di robotica percettiva vuole far incontrare e miscelare il contemporaneo delle opere presenti nella Galleria con il futuro rappresentato dai prototipi che garantiscono in maniera sempre più efficace una comunicazione poliedrica - visiva, uditiva, fisica e tattile - tra uomo e macchina. «Per una città come Viareggio questo è un evento di grande spessore, dove ammireremo qualcosa di futuribile e reale allo stesso tempo - commenta Dal Pino - si tratta di un'iniziativa degna di un grande museo e la nostra Galleria lo è. Interessante, poi, la sinergia con il Sant'Anna che costituisce una eccellenza italiana».
La robotica percettiva. La missione del laboratorio di robotica percettiva dell'Istituto Tecip della scuola Sant'Anna, attivo da ormai 20 anni, è sviluppare tecnologie di interazione avanzata, per rendere più efficace la comunicazione tra gli esseri umani e l'ambiente reattivo, dedicando speciale attenzione agli ambienti virtuali e ai sistemi di tele-robotica.
Body Extender. In esposizione ci sarà il Body Extender, un sistema robotico in grado di amplificare le prestazioni del corpo umano. Consiste in un esoscheletro indossabile da un operatore al quale offre la possibilità di moltiplicare le forze, consentendo la presa e il trasporto di oggetti pesanti o di rilevanti dimensioni, conservando la stessa agilità e destrezza dell'operatore umano. Il Body Extender è costituito da un corpo centrale a cui sono collegati 4 arti robotici (2 braccia e 2 gambe) ed è caratterizzato da capacità di movimento paragonabili a quelle del corpo umano. Indossando il Body Extender - esperienza che si potrà provare visitando la mostra - se ne potranno comandare i movimenti e sperimentarne le potenzialità.
I bozzetti della Turandot. Un’altra esperienza che si può vivere grazie ai robot del Sant’Anna è quella dell’installazione Turandot. Ci si troverà calati in un ambiente virtuale basato sulla ricostruzione delle scenografie dell’opera “Turandot” di Puccini. Il sistema di visualizzazione consente di avere una panoramica delle scenografie per mezzo della scelta di opportuni punti di vista che trasportano gli spettatori all' interno della scena. Il flusso temporale della riproduzione virtuale delle scenografie è corrispondente a quello reale dell'opera, per poter realizzare una sorta di visita guidata dell'opera stessa attraverso l'immersione nei suoi ambienti, nelle sue musiche e nei suoi particolari. In sovraimpressione alle scenografie, vengono inoltre visualizzati ulteriori contributi consistenti in alcuni filmati di attori dell'opera, vestiti con abiti di scena d'epoca, nell'esecuzione di due tra le arie più significative della Turandot: il "Nessun Dorma" e il "Terzetto delle Maschere".
Il Museo Delle Pure Forme. Il Museo Delle Pure Forme è un’installazione basata su tecnologie di Ambienti Virtuali che offre la possibilità di sperimentare nuovi paradigmi di fruizione ed interazione con opere d'arte scultoree. In sostanza si potranno “toccare” sculture e opere d’arte, esperienza impossibile ovviamente nei musei tradizionali. La collezione di sculture digitalizzate esposte nel Museo delle Pure Forme proviene da musei europei quali il Museo dell'Opera del Duomo di Pisa, il Petrie Museum di Londra, il Museo Nazionale di Belle Arti di Stoccolma e il Centro Gallego di Arte Contemporanea di Santiago de Compostela.
La mostra. “Oltre i confini della percezione” resta aperta fino all’11 gennaio alla Gamc dalle 15,30 alle 19,30 (lunedì chiuso).
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