Sicurezza
Via ai lavori per il rilancio del cinema Moderno
Già stanziati 175mila euro per risistemare la struttura prima di darla in gestione ai privati: oltre ai film ospiterà congressi, attività scolastiche e spettacoli teatrali
CAMAIORE. Fare del cinema Moderno di Camaiore un polo culturale per il centro storico: sala di proiezione, certo, ma anche sala congressi e teatro. Con questa idea l’amministrazione camaiorese dà il via alla prima fase del progetto per il rilancio del cinema. Con 175mila euro circa, infatti, si metterà un argine al degrado. Il cinema Moderno (tra via Provinciale e viale Oberdan, dietro il Campus Maior) da mesi, se non da anni, è pieno d’acqua. Ci sono almeno 30 centimetri di liquami, che arrivano fino al secondo gradone della struttura.
«In parte sono infiltrazioni di acqua piovana - hanno spiegato gli ingegneri progettisti del piano di recupero, Maurizio Bruschi e Giuliano Dalle Mura - ma è acqua che arriva anche dal mancato funzionamento della pompa di innalzamento delle acque nere». La prima cosa da fare, quindi, è svuotare la struttura dai liquami. Poi sicuramente dovranno essere rifatti i pavimenti, i bagni, gli intonaci, e forse (è da verificare una volta svuotata la struttura) anche l’intero impianto elettrico. Da verificare anche il funzionamento della caldaia esterna, e del sistema di ventilazione, probabilmente almeno in parte compromesso. Saranno anche fatti dei carotaggi sia nel pavimento che nelle mura per capire se, tolta l'acqua, c’è qualche altra brutta sorpresa da scoprire.
«Al momento infatti - ha spiegato l’assessore ai lavori pubblici Simone Leo - non abbiamo trovato neanche tutti i documenti tecnici su quel lavoro». Da non dimenticare infatti che sul cinema Moderno c'è un contenzioso tra il Comune di Camaiore e la ditta che aveva ricevuto l'appalto dei lavori. Visto che il cinema per come è fatto (degrada verso il basso, con un dislivello rispetto all’ingresso di quasi un metro) potrebbe riallagarsi facilmente, in contemporanea si interverrà per evitare altri danni. In pratica verranno risagomate le canale esterne che convogliano l’acqua piovana (ossia saranno ampliate e cambiate di inclinazione), e saranno montate altre pompe di sollevamento dell’acqua. Ad uno dei muri sarà aggiunta una intercapedine. Per tutto questo serviranno circa 175mila euro. Per ora è pronto il progetto definitivo, quindi l'avvio dei lavori sarà probabilmente per la primavera 2014. Poi si passerà alla seconda fase: la sistemazione dell’ingresso, del parcheggio-piazzetta antistante il cinema, l’acquisto degli arredi e del proiettore. «In questa seconda fase - ha spiegato il sindaco Alessandro Del Dotto - non è detto che le spese debbano ricadere tutte sul Comune. La mia idea, infatti, sarebbe quella di affidare il cinema ad un soggetto privato che, in cambio della gestione, termini a sue spese i lavori, acquistando arredi e macchinari necessari». Se è per questo il sindaco non pensa neanche ad un semplice cinema. "Consideriamo che ospita circa 400 posti, molti più del teatro dell'Olivo. A questo punto, visto che dobbiamo metterci mano, perché non prevedere anche un piccolo palco per utilizzare anche la struttura per convegni, teatro, o per attività scolastiche?»
«L’idea - persegue il primo cittadino - è quella di una proprietà pubblica che, attraverso un gestore privato interessato, possa offrire spettacoli culturali d’essai e magari anche film in lingua originale, data la presenza di stranieri e l’interesse sempre più grande che questo specifico settore riscuote anche in Versilia».
Marco Pomella
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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