Sicurezza
Nuovo colpo al Mercato: ora è allarme
I banditi scardinano la saracinesca e ripuliscono un chiosco di borse in pelle. I commercianti: «Qui è terra di nessuno»
VIAREGGIO. Un banco di piazza Cavour che vende borse e oggetti di pelletteria completamente ripulito nel cuore della notte. Un altro che invece si è salvato solo grazie ad un vetro antisfondamento che ha fatto desistere i ladri. E, negli ultimi giorni, un numero sempre crescente di casi di furti tentati o riusciti ai danni di altre attività commerciali. Fra i commercianti del Mercato cresce la paura della criminalità. E c'è chi, esasperato, chiede maggiori controlli da parte delle forze dell'ordine.
L'ultima vittima di questa nuova ondata di furti è il chiosco Le borse di Mary, nel cuore di piazza Cavour. Il banco - che si trova nel tratto della via Verdi che attraversa il Piazzone - è stato svaligiato nella notte fra mercoledì e giovedì. I ladri hanno forzato la saracinesca che si affaccia su un lato dell'attività ed hanno portato via tutto ciò che c'era da portar via: una trentina di borse in pelle, un centinaio di portafogli, altrettante cinture, una ventina di borselli da uomo e cinquanta confezioni di bretelle ancora impacchettati. «Hanno preso tutta la merce in pelle – racconta Elisa Tola, titolare del banco, mentre osserva gli operai che stanno risistemando la saracinesca divelta – ed hanno lasciato solo gli oggetti di minor valore». Tutta merce, quella rubata, che era arrivata il pomeriggio stesso. «Probabilmente i ladri hanno visto me e mio marito che scaricavamo la macchina con il rifornimento per le feste di Natale. Non credo siano stati solo fortunati...»
Il bottino si aggira intorno ai diecimila euro. «E oltre al valore della merce – prosegue Elisa Tola, che insieme al marito ha rilevato l'attività lo scorso gennaio – c'è da tener conto dei danni che ci hanno fatto. E delle mancate vendite di oggi, un giovedì di mercato a pochi giorni dal Natale». Difficile dire come si siano mossi i ladri e quanti fossero. Certamente, però, hanno utilizzato una macchina o un furgoncino per caricare la refurtiva e portarla via. Nessuno però si è accorto di niente. «Del furto ci ha avvisato una nostra collega che è arrivata di primo mattino ed ha notato la saracinesca sventrata. Ma non c'è un'anima che si è resa conto di niente. E poi, di notte, il Mercato è diventato terra di nessuno».
Nella stessa notte è andata meglio al banco di abbigliamento di Marinella Giannecchini, sempre sulla via Verdi, ma all'incrocio con via Fratti. Con ogni probabilità prima di ripulire il chiosco delle borse, i ladri hanno tentato di entrare anche qui. «Abbiamo trovato una saracinesca divelta. Probabilmente, quando hanno visto che per entrare c'era anche un vetro da sfondare, hanno desistito. Ma qui i furti notturni sono all'ordine del giorno».
Già, qui la sicurezza sembra un optional. A pochi metri dal banco svaligiato c'è una telecamere di sicurezza. Ma nessuno sa se è effettivamente in funzione e chi ne controlla le immagini. E poi parte della visuale è ostruita dai rami di un platano della piazza che nessuno ha mai provveduto a potare. E i ladri agiscono pressoché indisturbati. La notte prima del furto al negozio di borse sono entrati all'interno della cartoleria “da Marco”, nel blocco di negozi del Mercato coperto che si affaccia sulla via Verdi, utilizzando come varco una delle finestre che si affaccia sul retro. Qui non hanno trovato niente da portar via. E così si sono limitati a svuotare le gettoniere dei giochini per i bimbi. Ma qualche giorno prima, con il medesimo modus operandi, erano entrati lì vicino - al Baretto – ed avevano svuotato le gettoniere dei videopoker. E, sempre nei giorni scorsi, i ladri erano entrati anche in un negozio di abbigliamento in via Cesare Battisti.
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