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Versilia

Misericordia, se ne va il segretario

Misericordia, se ne va il segretario

«Niente con Monciatti, ma non voglio essere responsabile di licenziamenti»

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VIAREGGIO. Soprattutto per tre motivi si è dimesso dalla Misericordia Omar Salvagno, 37 anni, scultore che aveva assunto l’incarico di segretario nel febbraio dell’anno scorso. «Ci tengo a precisare che non c’è nulla di personale con il presidente Roberto Monciatti - dice - una persona che malgrado venga descritta all’esterno in un certo modo, posso confermare che è diversa da quello che sembra». Ma come mai allora ha deciso di andarsene? «Preciso che rimango come confratello e per dedicarmi ai servizi di volontariato come ho sempre fatto. Per prima cosa mi sono dimesso a causa di motivi di lavoro, in quanto il Magistrato viene spesso convocato, visto che è composto per la maggior parte dei casi da pensionati, in orari che per me sono lavorativi e stava diventando un problema avere dei permessi per parteciparvi con regolarità. Un altro aspetto, non di poco conto, è che con la modifica di certe normative relative ad associazioni come la Misericordia e società, anche i consiglieri, oltre che il presidente stesso, sono responsabili legalmente anche in caso di provvedimenti nei loro confronti, ed allora mi sembrava che non ne valesse la pena di dover rischiare per decisioni, che poi magari non venivano prese neppure dal sottoscritto». Ci sono poi anche vedute diverse della gestione relativa ai dipendenti delle Cooperative, che rischiano di essere licenziati (un allontamento c’è già stato, ndr). «Questo è stato un altro dei motivi che mi hanno indotto a farmi da parte. Come ripeto, pur rispettando Monciatti, mi trovo in difficoltà nel condividere le decisioni relative ai possibili licenziamenti di alcuni dei dipendenti delle Cooperative. La Misericordia sta cercando di vendere degli immobili per fare cassa e pagare i propri dipendenti, però non è facile, visto le problematiche del mercato immobiliare». A proposito di pagamenti i dipendenti delle Cooperative sollecitano il pagamento degli stipendi, come pure gli ex dipendenti licenziati di Reteversilia. «Diamo tempo entro il 20 alla proprietà di saldare le nostre spettanze, altrimenti chiederemo l’autorizzazione al commissariato di polizia per fare un presidio davanti alla Misericordia e a Reteversilia nei giorni 24-25-26 dicembre, al quale invitiamo tutta la cittadinanza».

Roy Lepore

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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