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Incendia lo scooter all’imprenditore della nautica fallito

Incendia lo scooter all’imprenditore della nautica fallito

Viareggio: mobiliere appicca le fiamme al ciclomotore del rivale che non lo ha pagato. Arrestato dai carabinieri per estorsione

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VIAREGGIO. Era creditore di una cospicua somma di denaro da un imprenditore del settore della nautica di Pistoia. Che, nel frattempo, è fallito. Così, per tornare in possesso dei soldi che non era riuscito a riscuotere, ha pensato di farsi giustizia da solo. Incendiandogli uno scooter parcheggiato in via Fratti a Viareggio. Ma i carabinieri lo hanno inchiodato. E l’altro ieri nei confronti di Giovanni Piccoli, quarantanove anni, titolare di una azienda di mobili e complementi d’arredo di Quarrata (Pistoia) è scattato l’arresto con l’accusa di danneggiamento a seguito di incendio doloso nonché di tentata estorsione.

Tutto comincia molti mesi fa, quando l’imprenditore di Quarrata non riesce a riscuotere quanto gli è dovuto per una fornitura di alcuni mesi prima. All’inizio il pagamento va per le lunghe. Poi l’azienda debitrice fallisce. E le prospettive di riscuotere quanto avanzato si fanno sempre più nere. È a quel punto che Giovanni Piccoli inizia a pensare di farsi giustizia da solo. Il primo episodio intimidatorio nei confronti dell’imprenditore della nautica fallito risale ad agosto, quando a Pistoia trova sulla sua macchina un rudimentale ordigno incendiario. Alcuni mesi dopo, in ottobre, dalle minacce si passa alle vie di fatto. Il padre dell’imprenditore fallito, mentre si trova a Prato, viene infatti minacciato ed aggredito da un uomo che viene successivamente riconosciuto proprio come Giovanni Piccoli. Infine lo scorso 6 novembre qualcuno incendia il ciclomotore parcheggiato dall’imprenditore della nautica in via Fratti. A non lasciare alcun dubbio sulla matrice dolosa dell’incendio è il fatto che a pochi passi dal motorino bruciato i vigili del fuoco trovano una bottiglia di plastica con dei residui di benzina ed un pezzo di legno. Scattano le indagini da parte del nucleo operativo dei carabinieri che portano a individuare in Giovanni Piccoli il responsabile dell’accaduto.

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